Crisi Manchester e Van Gaal sequestra gli smartphone dei giocatori

Partenza imprevedibilmente difficile per lo United e Van Gaal, al fine di mantenere alta la concentrazione dei suoi, requisisce i device mobili di tutta la squadra. I metodi inflessibili del sergente di ferro olandese funzioneranno o finiranno per alimentare solo lo scontento nello spogliatoio dei Red Devils?

I metodi Van Gaal iniziano a incutere terrore anche a Manchester

Un avvio così difficile allo United non lo aveva probabilmente messo in conto: 2 punti nei primi 180 minuti di campionato ed una già storica eliminazione dalla Coppa di Lega, maturata al primo turno contro una squadra di terza divisione, subendo ben 4 reti.

Tutto questo ha letteralmente fatto infuriare Van Gaal, il quale ha deciso di prendere provvedimenti nei confronti dei propri giocatori. Un esempio? Da oggi, prima di ogni partita, i giocatori dovranno consegnare i propri device mobili, quali smartphone e tablet. Inoltre chi dovesse arrivare in ritardo per la riunione prima del match in programma non sarà della partita. Secondo i quotidiani che hanno riportato la notizia di queste misure prese dal tecnico, la squadra non avrebbe gradito tali decisioni e c'è chi già ironizza sul fatto che i metodi da duro che il tecnico ha utilizzato fin dal primo giorno all'Old Trafford, non è che abbiano portato grandi risultati. Tuttavia, anche se ci sono giocatori come Klose, che hanno avuto parole non troppo lusinghiere per l'Olandese (il centravanti della Lazio ha recentemente affermato che il periodo trascorso con Van Gaal come tecnico è stato il peggiore della sua carriera) e i risultati con i Red Devils ancora non arrivano, la dirigenza ha mostrato di avere una fiducia piena nel tecnico, acquistando Falcao e Di Maria, da lui espressamente richiesti.

Lo stesso tecnico ha affermato di non essere preoccupato da questa partenza difficile, facendo presente che è convinto di riuscire a riportare lo United dove gli compete, ovvero tra i club vincenti e di non essersi assolutamente pentito di aver accettato l'offerta dei Red Devils, declinando quella degli Spurs, in quanto il suo obiettivo era quello di diventare il coach della prima squadra di Manchester.