Crisi Sassuolo: fuori dall'Europa e pure decimato dagli infortuni

«Non è possibile, non è possibile» ripeteva ad alta voce uno sconsolato Di Francesco. Lunedì sera, 26° minuto della ripresa, il capitano Magnanelli si infortunava in mezzo al campo e usciva in barella: «lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro» si legge nel bollettino medico.

Un'annata, quella del Sassuolo, che più sfortunata non si può. E dire che la stagione era partita alla grande: in estate era arrivata la qualificazione alla fase a gironi di Europa League, prima volta oltre confine per gli emiliani. Nel mentre Squinzi aveva blindato il suo pupillo Berardi, nonostante l'affondo di Juventus e Inter. Ma, la favola non aveva ancora fatto i conti con l'Europa e l'infermeria sempre piena. «Abbiamo pagato con i risultati le numerose defezioni e la poca abitudine a disputare tante competizioni» è il rammarico del tecnico dei neroverdi, continuamente colpiti da infortuni. Fin da inizio campionato. L'anno nero, infatti, inizia a fine agosto nella partita con il Pescara nella quale si infortuna Berardi. Da allora non ci sarà mai pace per Di Francesco, ogni settimana alle prese con una lunga lista di giocatori indisponibili. Dal fantasista a Politano, da Missiroli a Duncan. Apice della «iattura» degli emiliani è l'ultimo match al Franchi: 5 è il numero dei calciatori infortunati in un solo turno di A (per Magnanelli e Cannavaro la stagione è già terminata). «E' incredibile - ha detto uno sconfortato mister Eusebio - quello che sta succedendo. È un disastro, non mi capacito».