Crisi Udinese, salta la panchina di Iachini

Il club bianconero ha mandato via l'allenatore Beppe Iachini dopo il ko casalingo contro la Lazio e sette punti in classifica dopo sette giornate

Ha pagato la sconfitta casalinga con la Lazio e un esordio zoppicante, con l'Udinese che è ferma a 7 punti dopo sette partite. Esattamente come un anno fa con mister Colantuono. Così da ieri sera Beppe Iachini non è più l'allenatore dei bianconeri. Il club friulano con uno scarno comunicato ha reso noto il suo l'esonero. "Nel ringraziare Iachini per il lavoro fin qui svolto, Udinese Calcio gli augura le migliori fortune professionali". Al suo posto in pole position ci sono Luigi Delneri, Stefano Pioli ed Edy Reja. Con l'esonero di Iachini sono già due le panchine saltate dall'inizio dell'anno: la prima è stata quella di Ballardini (Palermo).

Subito dopo la gara Iachini aveva detto: "Io a rischio esonero? Non so nulla in questo senso, penso solo a lavorare con i ragazzi che hanno fatto anche delle buone partite in questo inizio". E ancora: "La crescita della squadra passa attraverso il lavoro nelle prossime settimane e poi speriamo di recuperare qualche giocatore che abbiamo perso. Dobbiamo conoscerci meglio a livello collettivo, in alcune gare meritavamo qualcosa in più".

In casa Udinese è crisi, soprattutto nel rapporto tra società e tifosi. Sabato sera il patron Giampaolo Pozzo è stato contestato: "basta stranieri" e devi spendere" i cori più gettonati. Poi la curva, a partita ancora in corso, ha abbandonato gli spalti. A breve conosceremo la risposta della società.