Cristiano fa gli straordinari per piacere alla Signora

Al lavoro anche di domenica, detta i ritmi a tutta la Juve A Verona, anche senza gol, ha detto che cosa vale

Un Cristiano non può che augurare una buona domenica ai suoi adepti. Il megafono è quello social di twitter, mentre l'assemblea di CR7 conta oltre trecento milioni di seguaci. L'originale «pulpito» del portoghese è una cyclette, la palestra come chiesa. Perché la domenica è giorno di riposo per un calciatore che ha lavorato il sabato. Per tutti, non per Cristiano Ronaldo. Anche così si prende la Juventus. Una Signora già presa per mano sul campo. Lo raccontano i numeri dell'esordio con il Chievo: otto tiri, tutti pericolosi anche i tre fuori dallo specchio, e sei occasioni da gol. La difesa di D'Anna non ha usato le maniere forti, solo due falli tra cui quello brutto di Radovanovic. Dare la palla al portoghese è come metterla in cassaforte con il 90 per cento dei passaggi riusciti. CR7 è già dentro la Juventus. Contagia tutto e tutti. La prima bambina che l'ha accompagnato in campo ha rivelato di essersi dipinta le unghie per lui. Il primo avversario all'altezza, Giaccherini, gli ha strappato un selfie, l'ha postato con didascalica ironia «mi ha chiesto lui di fare la foto», ed è diventato virale.

Tutti lo vogliono conoscere, anche i suoi compagni ne hanno bisogno. Non a caso la prima parola d'ordine della stagione di Massimiliano Allegri è stata conoscenza. Non avendo avuto a disposizione il precampionato, le prime tre partite avranno anche la funzione di rodaggio. Cristiano Ronaldo in attesa del gol, ma anche Maradona rimase a secco all'esordio in Italia, proprio al Bentegodi dove, a differenza del bianconero, l'argentino uscì addirittura sconfitto contro il Verona. Ma contro il Chievo CR7 ha già fatto vedere cosa aggiunge. Lui vede cose che gli altri non vedono. Con un tocco può trasformare un alleggerimento in un contropiede micidiale. Tocca ai compagni capirlo. Lui toglie una fase di gioco anche con un solo movimento in profondità, qui dovranno essere bravi Pjanic e Bonucci a innescarlo. Nessun problema per quanto riguarda la formula. L'ex Real Madrid ha fatto bene sia da punto di riferimento nel primo tempo, sia con una spalla come Mandzukic nel secondo. È stato più accecante nella ripresa, perché ha preso per mano la squadra da leader. Con lui sarà più facile crescere per tutta la Juventus. A partire da Dybala, che ha provato a duettare con CR7. Parlano la stessa lingua calcistica, quindi è solo questione di conoscenza. Appunto.

Supportare Cristiano Ronaldo e questa Juventus a trazione anteriore, espone la difesa a qualche rischio. Il 4-4-2 con praticamente quattro ali sugli esterni, espone centrocampo e difesa. Bonucci e Chiellini non possono bastare, serve la crescita di Cancelo e Alex Sandro, mentre in mezzo Emre Can è il candidato ideale per fare da spalla al regista Pjanic. Mentre la trasferta di Verona ha detto che Bernardeschi è qualcosa in più di un'alternativa. La soluzione per riequilibrare le corsie di Cuadrado e Douglas Costa. Allegri ha l'imbarazzo della scelta. La formula scontata sarebbe «gioca Cristiano Ronaldo e altri dieci». D'altra parte lui fa gli straordinari. Lavora anche nel giorno di riposo e augura «buona domenica».