Cristiano Ronaldo, ecco i segreti di un fisico perfetto

Interessanti le rivelazioni a Tuttosport di Giovanni Mauri, ex preparatore atletico del Real Madrid, che svela i retroscena della maniacale cura degli allenamenti del campione portoghese, compresa la crioterapia alle due di notte

Perfezionista in campo e fuori e applicazione maniacale negli allenamenti, ecco i segreti del fisico perfetto di Cristiano Ronaldo.

Non stupiscono più le rivelazioni e gli aneddoti riguardo la cura degli allenamenti di Cristiano Ronaldo, campione che ha raggiunto l'apice attraverso un lavoro costante quotidiano, grazie a cui conserva delle prestazioni atletiche mostruose a 33 anni compiuti. Interessanti dettagli arrivano dalle dichiarazioni a Tuttosport di Giovanni Mauri, ex preparatore atletico del Real Madrid ai tempi di Carlo Ancelotti, che ha lavorato due anni insieme al campione portoghese, periodo utile per scoprirne segreti e la sua grande professionalità.

Ritiene Cr7 ''Il più potente tra i campioni allenati: dei miei 7 Palloni d’Oro, anzi 8 perché Maldini è come lo avesse vinto, Cristiano Ronaldo è senz’altro il più potente di tutti''. Lo definisce ''un fenomeno e un atleta di altisismo livello. Se si allena sempre al meglio è perché nel suo modo di lavorare ci sono tre componenti costanti: dedizione, competitività e buon umore, ritenendolo un esempio per i giovani: ''Per migliorare il calcio bisognerebbe portare i giovani a vedere i suoi allenamenti: fa tutto col sorriso e non controvoglia come capita a certi ragazzi anche di categorie inferiori''.

E fornisce sorprendenti rivelazioni:''Parliamo di un fuoriclasse che quando rientravamo alle due di notte dalle trasferte di Champions non sgommava a casa in auto. No, si fermava almeno un’ora al centro sportivo per cure terapiche e crioterapia. Oltre a vivere in modo sano, ha una dedizione totale per il recupero fisico''.

Un atleta incredibile dalle innate qualità, come spiega Mauri: ''È un campione nella testa e di conseguenza nel fisico. È attento a tutti i segnali che il suo corpo gli invia: riesce a decodificarli sempre benissimo, è un atleta che si conosce alla perfezione. È un po’ preparatore di se stesso''.