Il ct: "Bravi contro la Spagna? Lo eravamo anche prima..."

Nemmeno due settimane fa, all'Allianz Arena, si concluse l'avventura juventina in Champions. Stasera di bianconeri in campo ce ne saranno tre, forse quattro con il tedesco Khedira in dubbio per un affaticamento, e tutti determinati a far bene. Germania-Italia è da sempre una sfida di grande fascino, gli azzurri l'hanno persa solo 7 volte su 32. L'Italia non va ko dal 1994 (la nazionale fu battuta 2-1 a Stoccarda), poi cinque vittorie e tre pareggi, uno nell'ultimo confronto del novembre 2013 a Milano. «Il risultato dell'ultima amichevole dei tedeschi (2-3 con l'Inghilterra) non ci favorisce - sottolinea Conte -, troveremo una Germania arrabbiata ma io sono contento. Ho messo questi due test con squadre top per vedere dove siamo, come stiamo e la risposta dei ragazzi più giovani con meno esperienza internazionale. Sappiamo di confrontarci con i migliori, cercheremo di fare la nostra partita con molto rispetto ma senza paura. Ho bisogno di conferme perchè fra un mese e mezzo farò la lista dei convocati, sarà importante avere risposte già in questa partita».Stasera spazio ancora a Thiago Motta e, in corso d'opera, a Jorginho. «Non sono chiamate di emergenza: li volevo vedere di persona, e ora che li conosco il rammarico di non aver potuto averli per tre giorni è grande». Al di là degli esperimenti, Conte si augura un'altra bella prestazione e lancia una frecciata: «Se basta la prestazione contro la Spagna a far cambiare idea sull'Italia, vuol dire che chi prima dava certi giudizi non capisce di calcio. Firmerei per lasciare solo tre tiri agli avversari e fare nove tiri in porta come con la Spagna, noi cerchiamo di fare sempre un calcio propositivo, senza disdegnare di portare cinque uomini all'attacco». MDD