Dai fischi a salva-Roma. De Rossi evita il sorpasso

Bersagliato dal pubblico giallorosso, snobbato in azzurro da Conte capitan Futuro salva tutti col Cesena e Garcia ritrova un guerriero

Era diventato un Capitan Futuro sbiadito, contestato dai tifosi e tentato dalle sirene americane che iniziano a suonare sempre più forte. E il suo momento di crisi tecnica aveva convinto anche il ct Conte a lasciarlo fuori dall'ultima tornata di convocazioni azzurre. Daniele De Rossi ha così deciso di rispondere con orgoglio nella serata più importante della Roma malata e inquieta di questo periodo.

La Lazio era ormai a un passo e ieri sera per una quarantina di minuti addirittura davanti ai cugini in classifica dopo una rimonta incredibile. Poi la rete - decisiva - del centrocampista romano, che ogni volta che vede il Cesena non manca l'appuntamento con il gol. Era stato così nel maggio 2012 sempre al Manuzzi, prima che i bianconeri tornassero, il bis nella sfida di andata il 29 ottobre scorso.

De Rossi è lo specchio della Roma che non ti aspetti. Una Roma ritrovata almeno nello spirito, anche se sempre un po' convalescente come evidenziano i rischi corsi nel finale di partita contro un Cesena non certo esaltante. Una Roma sorprendente pure nelle scelte di Garcia. Il francese, senza gli squalificati Keita e Pjanic e l'infortunato Totti, sceglie nell'undici titolare il turco Uçan, tre minuti tre in tutto il campionato con il Chievo, e l'ivoriano Doumbia, impiegato dall'inizio solo contro il Parma. Un segnale preciso del tecnico in una serata in cui aveva chiesto ai suoi di dimostrare chi fossero i veri guerrieri. E fiducia a due uomini pescati nel mercato estivo e invernale dal ds Sabatini, ma finora poco utilizzati. Per di più, in corso d'opera, Garcia fa anche esordire la mezzala 18enne Pellegrini. Se il turco mostra personalità e sostanza, Doumbia tocca meno palloni dei due portieri ed evidenzia una condizione fisica ancora precaria.

Il risultato delle scelte è che la squadra giallorossa produce molto di più rispetto alle ultime gare, gioca una partita intelligente, attendendo il momento giusto per colpire e rischiando pochissimo. Leali è attento sulle conclusioni di Ljajic e dello stesso Uçan, al quale Garcia chiede di controllare Mudingayi - il metronomo della manovra cesenate - e di inserirsi quando il pallone arriva dalle fasce. I bianconeri cercano molto il «pennellone» Djuric, che fa soffrire Manolas (tanto che Garcia deve cambiare marcatura nella ripresa visto che il greco non è al top per il dolore alla schiena patito contro la Fiorentina giovedì scorso) ma il gioco appare prevedibile e la Roma non si fa trovare quasi mai impreparata. Così l'unico vero brivido per De Sanctis è un sinistro dal limite di Giorgi che si alza di poco sopra la traversa.

I romanisti legittimano il dominio con la rete di De Rossi sui titoli di coda del primo tempo che sfrutta il cross di Holebas e il mancato tocco di Uçan. La squadra di Garcia crea un po' meno nella ripresa, ma rischia anche poco se non alla mezz'ora per un intervento provvidenziale di Florenzi su una palla vagante in area e quasi preda di Rodriguez. Garcia chiede di usare la testa e la Roma porta a casa la prima vittoria dopo 42 giorni. Il secondo posto in classifica, per ora, è salvo e almeno nella sosta il clima a Trigoria sarà forse più sereno.