La Davis torna a Londra con due fratelli scozzesi

I Murray battono il Belgio per 3-1, di Andy il punto decisivo. La Gran Bretagna rivince 79 anni dopo il trionfo di Fred Perry

Esordio vincente per Murray a Wimbledon

Correva l'anno 1904 e c'era ancora l'Impero. Guarda caso quella Coppa Davis la vinsero, sull'erba, le Isole Britanniche. Oggi come allora, sono due fratelli a piegare il Belgio e riportare gli inventori del tennis moderno sul trono della più antica gara a squadre; 79 anni dopo l'ultimo trionfo (1936, 3-2 all'Australia) firmato Fred Perry. Due scozzesi che alzano l'insalatiera stuzzica la fantasia. Il punto decisivo, quello del 3-1 lo firma il migliore dei due Murray, Andy, che sulla terra rossa di Gand davanti a 12 mila spettatori piega David Goffin 6-3 7-5 6-3, in due ore e 54 minuti. La Gran Bretagna succede alla Svizzera. Il punto decisivo lo conquista con un lob. «Era ora - titolava ieri l'edizione online del Sun - dopo 79 anni di sofferenze torniamo padroni mondiali del tennis alla faccia dei molesti tifosi locali». Il fattore Belgio (nuova, improvvisa potenza sportiva, più o meno come successe per la Spagna vent'anni orsono) poco ha potuto. «È stato incredibile quello che Andy è riuscito a fare in tutto quest'anno - ha commentato il capitano britannico Leon Smit -, ma sono orgoglioso di tutta la squadra».In un Paese tenacemente legato alle tradizioni e alla grandezza del passato, i ricorsi storici rappresentano spesso lo specchio della realtà. Nel 1904, furono Laurie e Reggie Doherty, dominatori dell'epoca mitica dei pionieri, a conquistare un cruciale punto in doppio proprio contro i belgi, alla loro unica finale di sempre prima di questo week-end. E poco importa che i Murray siano scozzesi, cioè britannici solo quando vincono. Però sabato hanno vinto, regalando alla patria un successo decisivo in doppio. E ieri Andy, il Murray più forte, numero 2 del mondo, ha firmato il punto del trionfo, con 3 punti alla causa come solo Becker e Stich (1989 e 1993), nei tempi moderni, hanno saputo portare.Undici vittorie su undici match disputati nel 2015: è un dato di fatto che con la maglia della nazionale è difficile battere Murray. In questi anni ci sono riusciti solo Wawrinka, nel 2005, e il nostro Fognini, lo scorso anno a Napoli: per il resto 29 vittorie. «Non avevo mai provato queste sensazioni, non ci posso credere - ha commentato Murray con gli occhi lucidi. Il match point è stato un modo fantastico di chiudere la partita». Medaglia d'oro a Londra 2012, primo rappresentante del tennis britannico a vincere un titolo Slam, gli Us Open 2012, 35 anni dopo Virginia Wade, primo suddito di Sua Maestà a trionfare sull'erba di Wimbledon, nel 2013, 77 anni dopo Perry. E ora, dopo 79 anni di digiuno, la Davis: Andy Murray ha riscritto la storia del tennis britannico.Nella speciale classifica dei plurivincitori della Davis, la Gran Bretagna, unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni, occupa il terzo posto con 10 trofei alle spalle di Australia (39) e Stati Uniti (32). L'Italia è ferma all'unico successo del 1976 conquistato contro il Cile. Per la sua prima insalatiera d'argento, invece, il Belgio dovrà attendere.