"De Laurentiis sa cosa voglio, altrimenti addio"

Insigne: «Dipende da lui se continuare il matrimonio o andare ognuno per la propria strada»

Dall'azzurro dell'Italia a quello del Napoli, anche se il secondo ieri dopo aver ascoltato le parole di Insigne si è opacizzato. Lorenzo il Magnifico ha parlato alla Rai del suo contratto, di un rinnovo che sembra in salita: «Dipende da De Laurentiis». Messaggio netto e chiaro che non necessita di interpretazioni.

L'esterno va in scadenza nel 2019: nel calcio due anni sono un battito di ciglia, soprattutto quando il talento è in vetrina, sotto gli occhi di tutti. Insigne è dentro una stagione molto bella: in totale 39 presenze in tutte le competizioni, con 12 reti all'attivo in campionato e una in Champions. Il nuovo contratto va discusso subito, altrimenti il Napoli rischia grosso. Insigne guadagna 1,7 milioni di euro a stagione e la richiesta si aggirerebbe su più del doppio (tra 4 e 4,5) L'offerta della società - 3 milioni di media fino al 2022 - potrebbe star bene al classe '91, che vorrebbe però mantenere i diritti d'immagine.

In Inghilterra la stampa scrive di un interessamento forte dell'Arsenal, pronto a investire per il Lorenzo ben 50 milioni. La partita, dunque, è appena cominciata: «Al presidente - ha proseguito Insigne - ho detto abbastanza. Ho fatto quello che dovevo, con la mia coscienza sto a posto. Ora tocca a lui se vuole continuare questo matrimonio, altrimenti ognuno andrà per la propria strada».

Il racconto, dal ritiro di Coverciano, è stato molto dettagliato: «I matrimoni si fanno in due. Da questa estate ci siamo incontrati e il primo incontro non è andato benissimo, ma io dal primo giorno ho lavorato. Per il contratto ci sono i miei agenti, quindi vedremo. Ho dato la disponibilità e mi auguro che il presidente raccolga i miei messaggi. Rispetto all'estate ho fatto passi indietro da un punto di vista economico perché gioco per la mia città. Ho ricevuto offerte da altre società quando ero nelle giovanili, ma non ho sentito la necessità di andare via. Se il sogno si infrangerà non dipenderà solo da me. Il mio era quello di giocare in A con la maglia del Napoli e di vincere qualcosa di importante. Continuerò a farmi ammazzare' per il Napoli, poi se un giorno qualcuno vorrà spezzare questo desiderio di vincere, ci rimarrò male, ma dopo bisognerà guardare avanti».

Insigne, però, alla fine ha teso una mano: «Sto aspettando il Napoli Adesso penso alla Nazionale, ma se i dirigenti vorranno incontrarmi darò sempre la mia disponibilità». Dall'azzurro del Napoli a quello dell'Italia, ma con l'anima pesante.