Delgado si ritira e piange a dirotto tra i cori dei suoi tifosi

Durante la conferenza in cui ha annunciato il suo ritiro dal calcio, l'attaccante argentino del Basilea Matias Delgado ha pianto a dirotto davanti ai suoi tifosi

Matias Delgado ha detto basta. A 34 anni suonati, l'ormai ex attaccante argentino del Basilea ha annunciato ufficialmente il suo addio al calcio giocato non sentendosi più in grado di "giocare fisicamente e mentalmente a certi livelli". Nel farlo, ha indetto una conferenza stampa nella quale la sua società gli ha riservato una bellissima sorpresa, organizzandogli la visita di un gruppo di tifosi del Basilea che lo hanno interrotto con una lunga serie di urla da stadio e cori personalizzati in suo onore. Delgado si è emozionato e ha cominciato a piangere. (clicca qui per il video)

Non è stato facile per Delgado fare il passo d'addio. Ancora l'anno scorso, l'attaccante argentino era stato tra i protagonisti dell'ennesimo Scudetto conquistato dalla squadra svizzera, una delle più antiche della Confederazione elvetica essendo stata fondata nel 1893 con colori sociali rosso e blu, proprio come il nostro Genoa.

Quest'estate, improvvisamente, Delgado ha scelto di smettere per sempre. L'attaccante era uno degli uomini simbolo della squadra della Svizzera tedesca, per la quale ha giocato in due periodi diversi totalizzando 61 gol in 183 presenze in campionato e i tifosi lo hanno sempre apprezzato per l'impegno messo in campo ad ogni occasione.

Per celebrare degnamente la decisione di Delgado di farsi da parte, il Basilea gli ha organizzato una sorpresa indimenticabile. Nella sala stampa del St Jakob-Park, lo stadio della più importante società calcistica svizzera, poco dopo l'inizio della "cerimonia" è entrato un manipolo di ultras rossoblù che hanno rivolto a Delgado alcuni cori personalizzati.

Il giocatore si è emozionato ed è scoppiato in un pianto a dirotto, consolato dai dirigenti e dai compagni che lo affiancavano. Poco dopo Delgado si è sciolto in un sorriso di commozione, ma i nuovi canti riservatigli dai suoi vecchi tifosi lo hanno nuovamente commosso, tanto da fargli interrompere la conferenza.

Una scena che vorremmo vedere più spesso, in un calcio dove l'appartenenza alla maglia e la fedeltà ai tifosi sono espressioni sempre più vuote e prive di significato.