Delusione Viviani, butta l'omnium all'ultima prova

Il veneto, in testa fino alla corsa a punti, solo 4° ai mondiali su pista. Cancellara doma le Strade bianche. Cunego, mano fratturata

Pier Augusto StagiI sogni di Elia Viviani svaniscono proprio quando sembravano prender forma. La corsa a punti, l'ultima dell'omnium, quella decisiva è fatale al corridore veronese che si presenta all'appuntamento con la storia con quattordici punti (180 a 166) di vantaggio sul colombiano Fernando Gaviria. L'azzurro, che dopo la quarta prova, il chilometro, era in testa ex-aequo con il colombiano campione uscente, ha allungato grazie al miglior tempo assoluto nel giro lanciato (13"149), al quale il sudamericano ha risposto solo con l'ottavo posto. L'azzurro, che aveva la possibilità di gestire questo importante vantaggio in una gara a lui sulla carta congeniale, invece vive una serata da dimenticare. Niente titolo mondiale, niente medaglia. La sua corsa si ferma appena sotto il podio: quarto dietro il colombiano Gaviria, il tedesco Kluge e l'australiano O'Shea. E dire che ieri la giornata finale dell'omnium si era aperta bene per il veronese che aveva fatto segnare il terzo tempo nel chilometro da fermo, la specialità a lui più indigesta ma sulla quale ha lavorato molto negli ultimi mesi. Insomma, tutto sembrava poter andare per il meglio, invece Viviani è apparso subito contratto e poco aggressivo. La sua corsa è sempre stata passiva, un costante inseguire, per lui solo una volata andata a segno, la quarta, poi un disperato secondo posto nell'ultima alle spalle di Mark Cavendish. Gaviria si riconferma campione del mondo e si candida come favorito per Rio. Viviani invece getta al vento tutto. Non fallisce invece Fabian Cancellara che vince la decima edizione della Strade Bianche (con 53 km di sterrato) con arrivo nel salotto di piazza del Campo a Siena. Lo svizzero porta l'attacco decisivo negli ultimi 200 metri lasciandosi alle spalle Stybar e Brambilla. Esce malconcio invece Damiano Cunego: frattura della mano destra a causa di una caduta.