Derby americano per il nuovo Milan Goldman Sachs contro Ricketts E l'Uefa è pronta alla stangata

Milano Han Li è sempre a New York, murato vivo negli uffici della Goldman Sachs, e scortato dai legali di Yonghong Li. È il segno più evidente che l'azionista e presidente del Milan ha deciso di chiudere la partita inseguendo il doppio obiettivo: rinegoziare il debito di Elliott per sfuggire così alla tagliola del 30 ottobre e restituire, nei tempi rapidissimi previsti dalle norme, l'aumento di capitale di 32 milioni anticipato da Elliott e in arrivo nei primi giorni della prossima settimana sul conto corrente del club. Il magnate americano, proposto da Goldman, è considerato anche a casa Milan in pole position e secondo talune previsioni la firma dei documenti potrebbe arrivare già tra mercoledì e giovedì.

Negli Usa, nel frattempo, è scoppiata la Milanmania. In merito all'acquisizione del pacchetto rossonero sia il New York Times che il Daily Herald hanno dato conto nell'edizione di ieri dello sprint deciso dalla famiglia Ricketts per tentare di guadagnare terreno rispetto all'altro concorrente, ancora coperto dal patto di riservatezza, che si ritrova lanciato verso la fase conclusiva del negoziato. Nel passato, Sal Galatioto, è stato tra gli intermediari che facilitarono l'ingresso della famiglia nello sport a stelle strisce. È qui appena il caso di ricordare che lo stesso Galatioto fu tra gli advisor, in compagnia di Gangikoff che avrebbe dovuto assumere il ruolo che fu di Galliani, utilizzati dalla cordata cinese per acquisire il Milan. Poi avvenne la rottura al loro interno, Galatioto se ne tornò negli Usa, e Yonghong Li rimase da solo a firmare il compromesso del 5 agosto 2016 in Sardegna. Adesso si può leggere anche in controluce il grande e stravagante interesse del NYT sul conto del Milan e del suo presidente con l'inchiesta di qualche mese fa.

Da Nyon nel frattempo sono arrivati i primi spifferi sulla sentenza dell'Uefa relativa al financial fair play attesa per la giornata di lunedì. Il collegio ha atteso un bel numero di giorni per non offrire la sensazione che il giudizio era già stato scritto prima dell'audizione della società rossonera. Sarà un verdetto molto duro. Perché oltre alla squalifica per una stagione dalle coppe, conterrà anche una multa salata. Il Milan, come già detto da Fassone, è pronto a fare ricorso al Tas e si augura che nel frattempo il passaggio dalla Cina agli Usa sia completato.

Commenti

cicero08

Dom, 24/06/2018 - 11:55

sarà vero o si tratta di un'altra fassonata?

Albius50

Dom, 24/06/2018 - 11:57

Io sono tifoso MILANISTA tutto sommato sono felice e tranquillo di non fare l'EUROPA LEAGUE, la UEFA è un organizzazione non + SPORTIVA ma bada solo ai quattrini che becca dalle TV. Poi se arrivano gli USA sul mercato EUROPEO anche questi mangiapane della UEFA dovranno incominciare a preoccuparsi.