Keita salva la Roma. Stavolta il pari fa bene

Fiorentina avanti con Ilicic, Lijajic sbaglia il rigore dell'1-1, ma ci pensa il maliano

Il derby tutto italiano tra Fiorentina e Roma prometteva scintille tra due squadre chiamate al salto di qualità in una stagione ricca di aspettative. Ma al netto di infortuni (tre nel primo tempo) e rigori sbagliati (quello dell'ex Ljajic) arriva un pari giusto che fa pendere un po' la bilancia dalla parte dei capitolini nel discorso qualificazione.

I viola dominano per mezz'ora nella quale potrebbero asfaltare i giallorossi in preda alle solite paure e ai soliti sbandamenti difensivi, ma alla fine trovano solo un gol con lo sloveno Ilicic, reinventato «falso nueve» nell'emergenza centravanti per Montella, e forse sprecano troppe energie. La squadra di Garcia limita i danni, sciupa almeno due occasioni con l'atteso ex della partita, ma poi rimette in sesto la partita con Keita - già decisivo nella serata casalinga con la Juventus - sfruttando anche la stanchezza dei gigliati, nel frattempo privati delle geometrie di Pizarro. L'ennesimo pareggio per la truppa giallorossa ha un sapore molto diverso da quelli precedenti ed è più pesante in ottica qualificazione in vista del ritorno all'Olimpico.

Montella ridisegna la Fiorentina bastonata lunedì dalla Lazio, riconsegnando le chiavi del centrocampo a Pizarro - in campo solo nel primo tempo per un problema muscolare - e Borja Valero. Garcia stupisce tutti lasciando fuori il suo «pupillo» Gervinho e affidandosi a un tridente mai così leggero e ovviamente inedito. Il pressing asfissiante dei viola mette in crisi la Roma che per almeno mezz'ora vive la partita in apnea e non riesce a realizzare il suo fraseggio. Nei primi trenta minuti da incubo, Garcia perde per infortunio De Rossi e Manolas - allungando la serie di giocatori mandati in infermeria in stagione - e incassa il gol da Ilicic, nato da un errore del centrocampista (che nell'occasione si fa male alla caviglia) che lancia in contropiede Salah, autore dell'assist decisivo. Il cambio di marcia giallorosso arriva solo nell'ultima parte di tempo, con Florenzi fermato da Neto e Ljajic che spreca a due passi dalla porta viola.

Garcia deve rivedere i piani, visto che con Pjanic in campo la squadra ha un assetto completamente diverso. La Fiorentina, che inizia a essere stanca dopo il tour de force più luci che ombre delle ultime settimane, senza Pizarro in campo ha poche idee e non ha la forza di impensierire Skorupski. Ma la serata della Roma rischia di essere nuovamente negativa quando Ljajic si fa parare il penalty conquistato da Iturbe (con le vivaci proteste della Fiorentina che non ritiene falloso l'intervento di Neto). L'orgoglio giallorosso fa però il paio con le gambe più molli della Fiorentina ed ecco che su un calcio d'angolo arriva la zuccata vincente di Keita. Il derby resta in bilico e annuncia scintille per il ritorno di giovedì prossimo.