Derby a distanza con vista Champions

Roma con la Samp contro il tabù Olimpico, Lazio a Torino per sognare. Garcia: "Torniamo a vincere". Pioli: "Secondo posto non è tabù"

Un lunedì atipico, figlio degli impegni di Europa League, nel quale saranno in campo le due squadre capitoline. Una, la Lazio, in chiara ascesa e che vuole alzare l'asticella del semplice obiettivo Champions per puntare al secondo gradino del podio del campionato. L'altra, la Roma, che non vince in casa da 3 mesi e mezzo e che vorrebbe mettere fine alla lunga serie di pareggi per tenere salda la piazza d'onore.

La differenza è che la squadra di Pioli non avrà il pensiero dell'impegno europeo, mentre quella di Garcia - nonostante le dichiarazioni di rito - dovrà fare i conti con il decisivo derby all'Olimpico con la Fiorentina. Fermo restando che la qualificazione diretta alla Champions resta più importante del passaggio del turno in Europa League.

«Come intendo gestire le forze? Non intendo gestire niente, metterò in campo la squadra per vincere, senza pensare nemmeno un secondo alla gara di giovedì», così il tecnico francese. Consapevole che battere la Samp darebbe un'iniezione di fiducia e allontanerebbe il pericolo che arriva dalle avversarie in rimonta. C'è poi da interrompere questa serie di 10 segni X nelle ultime 13 di campionato. «Tutte le strisce, sia positive che negative, hanno sempre una fine. La mia squadra ha una forza mentale di ferro, un'unione forte: bisogna solamente tornare alla vittoria nel nostro stadio». Sicuramente appesantito dalla pioggia e dal match di rugby giocato solo 24 ore prima.

In casa Lazio, dopo il poker alla Fiorentina, c'è grande entusiasmo. L'appetito vien mangiando, ecco che ora non ci nasconde anzi si rilancia. «Il secondo posto non è un tabù, se partiamo dalla mentalità che vogliamo vincere 12 partite sicuramente arriviamo in alto e centreremo l'obiettivo di tornare in Europa - così Pioli -. Il fatto poi che al secondo posto ci sia la Roma dà sicuramente una possibilità in più». Meglio non farsi distrarre dal momento positivo e concentrarsi sui granata. «Come gestiamo l'euforia? La viviamo con i nostri concetti che ci hanno permesso di essere qua - ribadisce l'allenatore biancoceleste - la prossima partita è la più importante. E a Torino ci vorrà una grande Lazio per fare risultato pieno».