Disastro Verona: è pokerissimo viola

La Fiorentina di Pioli si rialza, veneti mai sconfitti così pesantemente. Pecchia contestato: "Vorrei la bacchetta magica per cancellare il ko"

Mai il Verona aveva perso con quattro o più gol di scarto nella sua storia. È successo ieri al Bentegodi contro la Fiorentina, rianimata dopo la partenza choc prima della sosta (un solo gol all’attivo e 5 subiti). Il monte stipendi gialloblù è di 22 milioni, il quartultimo di A, e la rosa è costruita male. Cassano è durato 10 giorni, magari aveva intuito la vulnerabilità dell’Hellas. Anche senza Cerci, comprimario da un biennio. Fabio Pecchia si assume ogni responsabilità («vorrei avere la bacchetta magica per cancellare queasta sconfitta»), contro il Napoli e il Crotone aveva escluso dai titolari Pazzini, capocannoniere dell’ultima stagione di B e capitano dei gialloblù.

E ieri non è stato assistito dal portiere Nicolas, spettacolare ma non esule da errori clamorosi: ha concesso il primo gol in viola a Simeone jr., respingendo male il destro di Benassi, e ha atterrato - forse leggermente fuori area vedendo le immagini tv - Chiesa in occasione del rigore poi trasformato da Thereau. Per il tecnico situazione già difficile, visto che è stato contestato dai tifosi durante e dopo la partita. La Fiorentina si rialza di slancio con tre nuovi marcatori: il doppio svantaggio iniziale (maturato in dieci minuti) ha complicato i piani del Verona, ma la squadra veneta è stata anche incapace di reagire mentre i viola hanno prodotto un calcio lineare ed efficace andando molto spesso alla conclusione.