Domani è già una rivoluzione Sanchez e Nani, ali per volare

«Abbiamo difficoltà a comprare giocatori da 15-20 milioni di euro». Antonio Conte inziga la dirigenza e vuole una Juventus formato Europa, seccato e stanco dalle ultime uscite dei bianconeri fermati da Galatasaray e Benfica, ostacoli considerati più che abbordabili ma alla resa dei conti letali. Ha anche aggiunto che in Europa gli allenatori italiani sono apprezzati, vincenti e ben retribuiti. È uno dei grandi nodi della rifondazione juventina, la sua conferma.
La soluzione non è lontana, l'incontro con Marotta e Paratici è in calendario a breve, il tecnico chiede garanzie e rinforzi, e soprattutto capire cosa ne sarà di Paul Pogba attorno al quale gira gran parte del mercato bianconero.
Conte ha in mente di cambiare la sua Juve, quasi rivoltarla come un calzino iniziando dal modulo, un 4-3-3 che impone facce nuove, una già realtà, il capoverdiano Nani dallo United, 28 anni, una versatilità perfetta per il nuovo sistema di gioco. La Juventus ha chiuso in pieno accordo con il club inglese in rifondazione ancora più massiccia. Allo United 5 mln, a Nani un ingaggio di 4, bonus a parte legati al numero delle presenze, agli obiettivi raggiunti, ai gol e agli assist. Nani è reduce da un serio infortunio ai flessori curato a Bologna proprio da uno staff di fisioterapisti in orbita Juve, sabato ha ripreso a giocare in Premier e dall'entourage bianconero non filtrano perplessità riguardo al suo completo recupero. Ma Conte ha chiesto esplicitamente un bomber, uno che gli risolva quelle partite che restano legate alla giocata di un top player e al suo talento.
Più di un indizio porta a Mario Mandzukic, 27 anni. L'attaccante del Bayern Monaco è considerato più mobile di Llorente, quindi più disposto al collettivo, vede la porta, è chiuso dal prossimo arrivo in Baviera di Lewandowski e ha costo e ingaggio nettamente inferiori ai quasi inarrivabili Luis Suarez del Liverpool e Edinson Cavani del Psg. Inoltre proprio Beppe Marotta, non più di una settimana fa, aveva parlato di un acquisto già chiuso: «Un giocatore della Bundesliga». Uscita passata come depistaggio che ora prende improvvisamente quota, la Juventus avrebbe già fatto pervenire un'offerta da 25 mln al Bayern per l'attaccante croato che, da rumors, avrebbe espresso il proprio gradimento. Ma attenzione a Edinson Cavani, cartellino e ingaggio da brividi ma che si dissolverebbero in caso di cessione di Paul Pogba ai parigini. Questo è il secondo nodo focale della rifondazione bianconera. L'uruguaiano sarebbe graditissimo a Conte che lo ha cercato senza mai nascondere di apprezzare le sue caratteristiche di uomo d'area, bomber di primo livello, leader, capace di progressioni devastanti. Da personaggi molto vicini al club parigino, è filtrata l'indiscrezione che il qatariota Nasser Ghanim Al-Khelaïfi, imprenditore, ex tennista e attualmente presidente del Psg, sarebbe disposto a pagare parte dell'ingaggio del Matador in caso di arrivo di Paul Pogba. Ma non è questo il punto, la Juventus sta lavorando su un terzo tavolo e l'interlocutore è addirittura il Barcellona. La trattativa non è semplice ma neppure così complicata, l'attaccante in questione è Juan Cuadrado, il mezzo per arrivare a Alexis Sanchez, El Niño Maravilla prima scelta di Antonio Conte. Dunque: Cuadrado è nel mirino Juve ma attualmente in comproprietà fra Udinese e Fiorentina, i viola non hanno i soldi per poterlo riscattare, l'Udinese vuole solo monetizzare. L'accordo per risolvere la comproprietà potrebbe portare alle buste e qui arriva l'accordo fra Juve e Barça. Se il club di Agnelli non interferirà e lascerà via libera al Barcellona, che darebbe i soldi necessari all'Udinese per mettere in busta l'offerta migliore, riceverà in cambio porte aperte per trattare Alexis Sanchez.
Questi sono gli impegni più urgenti, ma la rifondazione prevede interventi più massicci perchè Buffon, Barzagli e Chiellini non sono eterni e la Juventus è ora che gode di un grande appeal e deve sfruttare l'onda.