La donna che scopre le giovani promesse per il Milan

Elisabet Spina, 33 anni, al corso allenatori di Coverciano è stata promossa a pieni voti. Ha giocato in serie A ed ora è responsabile del centro giovanile Milan di Capezzano (Lucca)

Dal sito itasportpress.it

Chi l'ha detto che il calcio è uno sport per maschi? La realtà parla di uno sport in continuo cambiamento, con un numero crescente di donne che lo seguono. E non parliamo solo di spettatori ma anche di "esperti". Perché non può essere definita diversamente una come Elisabet Spina, 33enne, prima allenatrice professionista abilitata al corso di Coverciano. "Il paragone con gli uomini non mi interessa - dice al Corriere della sera -. Al corso allenatori di Coverciano sono stata accolta bene da un ambiente pronto a ricredersi sulle donne nel calcio. Il pregiudizio culturale fa parte del bagaglio degli italiani: la mia più grande soddisfazione è far cambiare idea ai maschi".

Mamma svedese, papà italiano e fratello calciatore, dopo aver calcato i campi nelle file di Reggiana e Fiorentina, in serie A, e del Rapid Lugano in Svizzera, Elisabet è rimasta nel giro del calcio, accomodandosi in panchina. Dopo una laurea a pieni voti in Scienze motorie, ha preso il patentino per guidare le giovanili e le prime squadre fino alla Lega Pro (grazie a cui può fare anche il vice allenatore in serie A e B). A Voverciano se l'è cavata meglio di moltissimi uomini, come ad esempio Vincenzo Iaquinta, ex bomber della Juve e di molte altre squadre, e di Riccardo Scirea, figlio del libero della Juventus e della Nazionale campione del mondo nel 1982.

Con il calcio giocato ha dovuto smettere a causa di un brutto incidente che le ha causato la rottura del legamento crociato. Poi si è decisa a lasciare un segno come allenatrice. Attualmente è responsabile del centro giovanile Milan di Capezzano (Lucca). Un vivaio formato da 200 ragazzi tra i 7 e i 17 anni, in cui arrivano le migliori promesse della Toscana. Un nome su tutti: il sedicenne Alessio Bianchi, stella degli Allievi rossoneri, è cresciuto con Elisabet. "Spero che prima o poi un grande tecnico si renda conto che lo sguardo di una donna sul calcio potrebbe portare a qualcosa di nuovo e vincente", dice lei. Ma a quali tecnici si ispira la Spina? Guardiola, Marcello Lippi e Maurizio Sarri. Un mix tra i tre sarebbe interesante da sperimentare sul campo.