Donovan dopo la rabbia, torna a tifare Usa

Nel Mondiale dei vari Neymar, Messi e James Rodriguez, l'esclusione dai 23 che ha fatto più rumore è arrivata dall'America, con il taglio dello storico capitano. Per Donovan dopo l'amarezza, il ritorno a tifare per i suoi ex compagni

Donovan e Klinsmann un rapporto mai decollato

Non si è ancora spenta la polemica che, sin dalla diramazione delle convocazioni del tecnico tedesco Jurgen Klinsmann, ha infiammato l'ambiente della nazionale a stelle e strisce.

Dopo il tweet del figlio del CT che insultava lo storico capitano Donovan per l'esclusione dalla competizione brasiliana, e le successive scuse pubbliche richieste dall'ex bomber dell'Inter degli anni '90, l'intreccio non si è affievolito e continua a far parlare.

Infatti Landon Donovan, classe '82, e centrocampista di grandissima tecnica, probabilmente all'ultima occasione Mondiale, non ha avuto peli sulla lingua nel confessare che, subito dopo la cocente delusione nell'essere stato escluso dai 23 convocati alla volta del Brasile, il suo tifo durante la prima amichevole premondiale non fosse per i compagni di tante avventure ma per la nazionale dell'Azerbaijan. Un sentimento che però, è lo stesso Donovan a confessare, la mattina seguente era già scomparso ed anzi aveva lasciato strascichi di disgusto nella sua coscienza. 

Un'attesa durata 4 anni che si è spenta così con il suo mancato nome nella lista ufficiale presentata alla FIFA. Come poter biasimare un giocatore dell'assoluto livello di Donovan, simbolo del calcio in uno Stato in cui il calcio non è tra gli sport più popolari. Anche se il passaggio del turno agli ottavi, dopo aver passato un girone di qualificazione di ferro, ha accesso un gradissimo entusiasmo in tutto il popolo degli States ed anche nel suo più elevato esponente, il Presidente Obama, che ha pubblicamente ringraziato i giocatori e tutta la squadra per il risultato straordinario che già è stato raggiunto. Capo dello Stato che ha annunciato come sarà davanti alla Tv in occasione dell'ottavo di stasera.

E ora, contro il Belgio, perché non sperare in un altro miracolo. Anche Donovan tiferà per i compagni, per un quarto di finale che sarebbe storico.