Doping nel ciclismo: Santambrogio positivo all'Epo

Nono in classifica generale, vincitore sotto la neve a Bardonecchia, era compagno di squadra di Di Luca (anche lui trovato positivo)

Nuova tegola sulla credibilità del ciclismo: Mauro Santambrogio è risultato positivo all’Epo ad un controllo antidoping effettuato a Napoli il 4 maggio al termine della prima tappa del Giro d’Italia. Il test è stato disposto dall’Uci e la positività è stata riscontrata dal laboratorio di Roma. Ventinove anni, il ciclista lombardo della Vini Fantini Selle Italia si è piazzato al nono posto nella classifica generale della corsa rosa. La squadra è la stessa per la quale correva Danilo Di Luca, anche lui trovato positivo all’Epo ad un controllo a sorpresa effettuato subito prima dell’inizio del Giro d’Italia. Santambrogio ha vinto la 14^ tappa del Giro d’Italia, da Cerbera a Bardonecchia (180 km).

Commenti
Ritratto di Michimaus

Michimaus

Lun, 03/06/2013 - 17:06

Scusate cara readazione, questa cosa non fà notizia. Si sa che nel ciclismo sono tutti dopati TUTTI! La gara è chi è più bravo a non farsi beccare...

Holmert

Lun, 03/06/2013 - 17:07

I sogni di gloria non conoscono ostacoli, uno pur di vincere si farebbe iniettare anche il letame. Lo sport a dire il vero non è stato mai pulito, tanti campioni del passato si dopavano. Il doping non era così sofisticato come quello attuale, erano beveroni con caffeina ed eccitanti vari. Poi vennero le amfetamine, gli autosalassi etc.etc. Si dice che il più pulito c'ha la rogna. Ogni tanto ne sorprendono uno, ma chissà quanti altri la fanno franca. Ci vorrebbero leggi più severe, una volta scoperto, invece della una squalifica ,la radiazione da ogni sport ,vita natural durante. Invece stiamo sempre al punto di partenza...pentiti e sarai assolto o riammesso. Non regge!!!!