Doping, la Nike sospende contratto con Sharapova

La decisione dello sponsor

La Nike ha sospeso il contratto di sponsorizzazione con la tennista Maria Sharapova, risultata positiva a un controllo antidoping in occasione degli Australian Open del gennaio scorso. "Siamo rattristati e sorpresi dalla notizia su Maria Sharapova - si legge in una nota del marchio statunitense - Abbiamo deciso di sospendere il nostro rapporto con Maria mentre l'inchiesta procede. Continueremo a monitorare la situazione". La tennista russa è risultata positiva al meldonium, inserito da quest'anno nella lista delle sostanze proibite dalla Wada, l'Agenzia Mondiale Antidoping.

Commenti

Rossana Rossi

Mar, 08/03/2016 - 10:21

Detta così sembra una drogata, in realtà lei prende un medicinale da tempo per il diabete che contiene una sostanza da poco inserita nella lista delle proibite. La sua mancanza può essere di non essersi aggiornata ma cosa deve fare uno che prende una medicina per la salute, non deve più fare sport?.........

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hardcock

Mar, 08/03/2016 - 10:21

Tutte le federazioni sportive sono ammalate di protagonismo. Il tenni non ha mai dovuto sottostare alle astruse pseudoleggi sul doping perche' per giocare a tennis occorrono capacita' che nessun dopaggio potra mai creare o accrescere. OK Grande Maria abbandona un carrozzone che comincia a fare acqua da tutte le parti. Pronto ad accogliere i topi africani per poter dividere meglio il danaro tra i soci. Maria Sharapova Grandissima come la Evert e la sua grandissima rivale Martina. Axxxxxxxo chi si appropria della fatica degli altri

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Matko Srzich

Mar, 08/03/2016 - 11:29

hard-cock, bravo.Anche NIke sta nelle mani di pentagono. Fango, solo fango da tutte le parti. Poi, non pagano mai.

linoalo1

Mar, 08/03/2016 - 11:51

A questo punto,bisognerebbe eliminare tutti gli Sport faticosi,perchè nessuno si salva!!Con questo,non voglio giustificare il Dopimg,ma bisognerebbe,assolutamente,lasciare fare dli Sport Faticosi solo a chi ne ha le Doti Fisiche!!!Oggi,purtroppo,anche i meno dotati,solo per i soldi,rischiano la v Vita in uno Sport non adatto al loro fisico!!!E allora,pur di riuscire,giù pastiglie di farmaci vari!!!Poco importa la Salute!!!L'importante è emergere!!!!

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rapax

Mar, 08/03/2016 - 12:44

be lo so è bella e brava e ricca e RUSSA... ma dategli una chanche, se è risultata positiva per una nuova sostanza,provatamente contenuta in un medicinale che ha sempre preso per il diabete, be qualche "mese" cartellino "giallo" e via!

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liberopensiero77

Mar, 08/03/2016 - 13:20

Il meldonium è una sostanza anti-ischemica che aumenta la performance degli sportivi (“aiuta a migliorare la resistenza, accelera i tempi di recupero, attiva la risposta del sistema nervoso centrale e superare meglio lo stress"), i quali da anni ne fanno regolarmente uso. Soltanto una credulona come Rossana Rossi si beve la storiella che la Sharapova la prendesse per il diabete.

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rapax

Mar, 08/03/2016 - 17:23

liberopensiero77 esiste il ricorso, in tutti i campi, se la Sharapova dimostra 1)che è diabetica(e non penso ci siano problemi)2)che prende una medicina per il diabete che contiene questa sostanza(da poco inserita nelle liste) allora la questione è un "buffetto" qualche mese di sospensione e punto..se dimostra ad evventuali "commissioni"

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 18:08

Ottimo liberopensiero77, finalmente un controllo serio anche nel tennis ; è anni che lo auspico. Occhio agli uomini, che sono i più furbetti, soprattutto chi è in alto nella classifica. Per qualcuno che si da arie di saputello, ricordi che è l'attenzione e la concentrazione la cosa più importante nel tennis perché tutti i primi venti sono capaci di giocare a ottimi livelli.

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 19:05

All’interno del movimento tennistico, però, non sono mancate alcune voci dissonanti. Una su tutte, quella di Re Roger. Che, probabilmente infastidito dal caso di Victor Troicki (nel 2013 non si sottopose a un test del sangue durante il Master di Monte Carlo), non fu tenero: “Penso che sia fondamentale lasciare un campione quando te lo chiedono, perché in quel momento sei davanti ai delegati e non puoi scappare. Mi fido del sistema, ma nel 2003 mi hanno sottoposto a 25 test. Poi sempre meno: nell’anno in cui ho vinto Rotterdam, Dubai e Indian Wells nessuno è venuto a controllarmi”. Parole che confermerebbero la debolezza del tennis nel braccio di ferro della lotta al doping

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 19:08

È come se, da quella confessione resa pubblica nel 2009, la credibilità dell’intero movimento fosse stata messa in pericolo. Il resto, lo hanno fatto episodi rocamboleschi come quello di Richard Gasquet, positivo alla cocaina nel 2009 ma capace di scagionarsi grazie alla tesi secondo cui la droga sarebbe entrata nel suo organismo per via di un bacio ricevuto in discoteca da una donna. In totale, si parla comunque di 38 casi di doping nella storia del tennis professionistico. Anche per questo, in molti storcono il naso.

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 19:09

l 2016 del tennis non è iniziato nel più felice dei modi. Prima il caso scommesse, rilanciato dalla BBC in concomitanza con l’Australian Open. Poi la conferenza stampa a sorpresa di Maria Sharapova, un evento che è riuscito ad oltrepassare le previsioni pessimistiche di chi ipotizzava l’annuncio di un ritiro da parte della russa. Non era un addio, era l’ammissione di una negligenza che l’ha portata a fallire un test antidoping durante il primo Slam stagionale. Tutta colpa di un farmaco come il meldonium, illegale dal primo gennaio. O, forse, sarebbe meglio parlare di una battaglia non combattuta fino in fondo dal mondo dello sport? <

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 19:11

Qualche tempo fa, avevano fatto notizia alcuni estratti dall’autobiografia del ciclista Mark Cavendish. Che, nel suo “At speed”, se la prendeva con la discrepanza tra il modo in cui il ciclismo e gli altri sport combattono il doping. “La federazione internazionale del tennis ha approvato il passaporto biologico soltanto nel 2013 – si leggeva – con cinque anni di ritardo rispetto al ciclismo. Nel 2011, il tennis ha effettuato soltanto 21 controlli sul sangue al di fuori dalle competizioni, contro i 4613 del ciclismo.

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 19:12

i tennisti possono recuperare da una partita di cinque set facendosi una flebo. Ok, va bene, nel tennis è legale. Ma nel ciclismo è una pratica vietata”.

Tadoric39

Mar, 08/03/2016 - 19:16

Se però dobbiamo risalire cronologicamente al momento in cui questo rapporto è entrato in crisi, non possiamo non riferirci alle rivelazioni fatte da Andre Agassi nel suo “Open”. Un libro in cui, fra le altre cose, l’ex tennista rivelava le vere motivazioni della sua lontananza dai campi nel 1997, quando giocò soltanto 24 partite. Agassi spiegò di essere stato contattato dall’ATP, che gli comunicò di essere risultato positivo alla metanfetamina. A lui, all’epoca dei fatti, bastò dichiarare l’utilizzo casuale della droga ricreazionale per cavarsela senza che nessuno venisse a conoscenza della sua positività.

cicero08

Mer, 09/03/2016 - 08:49

ecco forse pensano di lavarsi la coscienza Ma perché non hanno fatto altrettanto con le importanti federazioni coinvolte in un recente passato in inchieste altrettanto clamorose?

cicero08

Mer, 09/03/2016 - 08:57

al di là di questo caso il tennis deve di sicuro chiarire i rapporti col mondo delle scommesse ed anche con quello del doping.

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liberopensiero77

Mer, 09/03/2016 - 16:13

@Tadoric39, ottimo intervento il tuo! Io ho solo dato il "la", poi sei riuscito a sviscerare tutta la problematica. Le ultime notizie dicono che si stanno complicando le cose per la Sharapova. Infatti, negli ultimi giorni, altri atleti russi sono risultati positivi ai test antidoping per assunzione del meldonium, come Ekaterina Konstantinova della nazionale russa di pattinaggio. L'Agenzia mondiale antidoping (WADA), ha chiesto la massima severità per l'atleta siberiana, senza sconti di pena dovute a presunte malattie di cui nessuno ha mai sentito parlare, perché si tratta solo di un modo astuto di doparsi da parte degli atleti, grazie a medici compiacenti.