Dotto toglie il record dei 100 a Magnini Primo sotto i 50''

Benny

Casadei Lucchi

nostro inviato

a Riccione

Il primo a scendere sotto il minuto fu Bud Spencer, proprio lui, quello che altrimenti s'arrabbiava, Carlo Pedersoli il suo vero nome, anno 1950, e Bud seppe nuotare in 59''5. Dopodiché, sarebbe diventato attore. Ieri Luca Dotto nella prima frazione della 4 per 100 stile agli assoluti di Riccione ha infranto il muro dei 48'' (47''96), conquistando il record italiano, detronizzando Filippo Magnini (48''04) dopo tredici anni e staccando la seconda prestazione mondiale dell'anno (miglior crono il 47''04 dell'australiano McEvoy). Dopodiché, magari, forse, chissà, un giorno farà l'attore. Intanto è sotto contratto con Armani, a volte sfila, e mentre Bud Spencer altrimenti s'arrabbiava, Luca è swimmer and sometimes model, come si legge sul suo profilo twitter. «Dicono che sono il modello del nuoto? E adesso diranno che sono il più veloce d'Italia».

Per il ragazzo è un'iniezione di fiducia, per l'italnuoto la speranza di poter ripetere cose buone nella staffetta olimpica. «Sì, lo so, l'ho combinata grossa» ammette lui più emozionato che stanco visto che si sente leggero dopo essersi tolto di dosso quel macigno del record che non voleva arrivare e che a 26 anni rischiava di marchiarlo come un eterno incompiuto. «Erano anni che ci provavo e finalmente... Ora spero proprio che, via questo peso, possa lavorare bene in vista di Rio». Quindi svela la sua ricetta: «Ho capito che per me era fondamentale riuscire ad arrivare alla gara spensierato, stare tranquillo, ancora poco tempo prima del via ero là con i compagni a scherzare, a pensare ad altro». Quindi onore al re detronizzato: «Sono cresciuto con Filippo come esempio, lui mi ha sempre rispettato e adesso, io, lui, Leonardi, vedrete, anche Orsi tornerà, potremo far bene nella staffetta a Rio». E' un attimo ed ecco che passa Pippo Magnini (49''46 il suo tempo), non ha un'espressione allegra, «dai» ammette, «va comunque bene così, in fondo il mio record è durato 13 anni...».

Parli di Magnini e pensi a Fede. Oggi è il giorno della Pellegrini, la finale dei 200 stile sarà l'ultimo acuto prima di Rio, visto che agli Europei o non ci andrà (così ha detto) o sarà toccata e fuga pensando solo ad allenarsi (cosi ha detto). Sempre ieri, nei 400 stile, grande Detti (3'43''97), secondo tempo italiano all time dietro Rosolino. «Ancora un po' di lavoro e sono da finale». Parla di Rio. Crediamogli.