Il Dottore dice che Vale 12° sta meglio: "Però che male"

Il venerdì del Mugello è una specie di nascondino. C'è Rossi che pensa soprattutto a testare il fisico e nel complesso ottiene risposte discrete. C'è Viñales che distrugge una M1 cadendo rovinosamente all'Arrabbiata, alla fine della seconda sessione di prove. C'è Marquez che va piano (9° alla mattina e addirittura 14° di pomeriggio) ma poi spiega che «ci siamo concentrati sul passo di gara». E poi c'è Lorenzo, che qui ha vinto cinque delle ultime sei volte, preceduto non solo da Dovizioso - ormai essere più lento del compagno sta diventando una fastidiosa consuetudine per il maiorchino - ma pure dalla terza Ducati ufficiale cavalcata da Pirro.

Insomma lavori in corso, in attesa di fare sul serio (oggi prove ufficiali dalle 14.10). Se per ora il tempo migliore lo ha stabilito Crutchlow, un 1'47.365 che comunque è quasi di un secondo più alto rispetto alla pole di Iannone del 2016, il più continuo è sembrato Dovizioso (1° e 2°): «Ho trovato subito il feeling e la velocità è molto buona - conferma Andrea -, considerando che il tempo l'ho fatto con le gomme da gara posso solo sorridere».

Ride meno Viñales, più che altro tira un sospiro di sollievo perché il capitombolo non gli ha lasciato neanche un graffio. Soffre Valentino, alle prese con le ammaccature e non solo col setting da indovinare: ieri ha provato due telai e due treni di gomme, e pur essendo rimasto indietro in classifica (15° e poi 12°) non è lontano dalla vetta, poco più di sei decimi. Ma soprattutto è sembrato via via sempre più sciolto: «Di mattina avevo molto male nella parte destra del corpo, specialmente in accelerazione - ammette il Dottore -, poi è andata meglio. Non sono ancora al 100% ma sento che sto migliorando». Oggi la verità, sperando che nella notte il dolore non si sia riacutizzato. FMal