Due «mostri» e la Pennetta quando il gossip fa bene

di Tony Damascelli

B uffon para un calcio di rigore. Pirlo realizza il gol decisivo su calcio di punizione. Ma dove sta la notizia? Beh, rileggendo le cronache, non quelle tipicamente calcistiche, delle ultime settimane dovrei domandare se per caso la parata di Buffon sul tiro di Calaiò nulla ha a che fare con le turbolenze affettive del portiere che avrebbe lasciato la Seredova per tuffarsi nell'area della D'Amico. E così chiedere se quella parabola meravigliosa di Pirlo verso la porta del genoano Perin sia conseguenza dell'abbandono della moglie, di Andrea Pirlo, per un'altra donna già legata a un altro uomo. Per non farci mancare nulla ecco che il tennis manda in circuito l'autoscatto con relativo cinguettio della brindisina Pennetta che combina un doppio misto con Fabio Fognini. Della Federica Pellegrini già si è scritto, detto, fotografato e filmanto. Se lei vince è felice, se fatica a nuotare è stremata dal sesso.
Il paese è piccolo e la gente, come il Piave, mormora. Mormora sulle corna altrui, si impiccia dei fatti non propri, bisbiglia, sbircia dal buco della serratura e ritiene di spiegare una prestazione modesta di questo o quel calciatore non per un precario stato di forma fisica ma con storie di sesso clandestino. Vorrebbero la prova tivvù, un selfie degli amanti, già abbondano gli scatti rubati dinanzi al portone di casa, il filmato galeotto ad una cena. Aveva ragione George Best, eroe del football del Nord Irlanda e del Manchester United: «Ho speso un sacco di soldi con le donne, l'alcol e le automobili, il resto l'ho sperperato». Qui non si tratta di alcol e di automobili ma di amori con l'altro sesso sì, eccome, amori che sono privati ma al personaggio pubblico non sono permessi, in un mondo bigotto come il nostro poi, giammai, becchi la malalingua del condominio e un tapiro in prima serata. Buffon conosce bene l'articolo. Otto anni fa fu messo all'indice prima del mondiale per una storia di scommesse e puntate faraoniche. Ancora di recente alcuni illustri colleghi lo hanno citato come responsabile di partite strane con puntate milionarie, colleghi, si badi bene, che non hanno lo stesso prurito etico nei confronti del proprio editore. Buffon ha preso su e portato a casa, non so quale casa anche se a Torino il figlio di Grande Stevens ha voluto fornire tutti i particolari di cronaca, con uno stile davvero raffinato, sul domicilio attuale di Buffon e sulle attitudini e abitudini contabili della nuova compagna di Pirlo che fu già sua in precedenza. Dunque si sparla non soltanto in portineria ma anche nei cosiddetti salotti buoni, salotti che nemmeno Aiazzone metterebbe in esposizione. Pirlo, Buffon, Flavia Pennetta, Fabio Fognini, Federica Pellegrini continuano a fare sport, di diritto, di rovescio, a stile libero, in tuffo, di interno destro. Le anime candide restano in coda.