Due supertest per i dubbi di Conte

Con Spagna e Germania le ultime scelte. Senza Pirlo e De Rossi, e con Verratti fuori uso, resta il nodo regista

Antonio Conte, ct della Nazionale Italiana di calcio

Meno ottanta giorni all'Europeo, quattro i test per gli azzurri nella marcia di avvicinamento al torneo transalpino a cominciare da quello di domani con la Spagna. Ma in realtà per scegliere il gruppo, Antonio Conte avrà meno tempo (solo due mesi) e appena due amichevoli (con Furie Rosse e la Germania martedì prossimo a Monaco). La prima lista dei 23 (con l'aggiunta di quattro riserve) sarà diramata dal ct il 16 o 17 maggio mentre il 1° giugno - tra l'amichevole di Malta (29 maggio) con la Scozia e quella del 6 giugno (probabilmente a Verona) con la Finlandia - arriverà quella definitiva, al netto di eventuali infortuni. Inutile sottolineare quindi che i giochi si faranno in questi cinque giorni in cui l'Italia si confronterà con i campioni d'Europa e del Mondo in carica.«In Francia voglio una macchina da guerra», ha ripetuto più volte il ct. Ecco perchè verranno chiamati giocatori più eclettici, gente che ricopra più ruoli anche in base al modulo adottato (Conte ne ha già alternati almeno quattro nel cammino verso Euro 2016). I veri dubbi riguardano centrocampo e attacco, in particolare a chi affidare il ruolo di regista e a chi toccherà garantire i gol a questa Nazionale. Ma ci sono da riempire anche un paio di caselle in difesa.Persa la possibilità dello stage a febbraio (la goccia che ha fatto traboccare il vaso nel rapporto tra Conte e la Nazionale), il ct farà in questi giorni le sue valutazioni su alcuni osservati speciali. Tra questi i difensori Astori e Ranocchia, quest'ultimo già allenato da Conte e richiamato nel gruppo dopo aver aumentato il suo minutaggio in campo una volta passato dall'Inter alla Sampdoria; i centrocampisti Jorginho - una delle novità del listone del ct per Spagna e Germania - e il ripescato Thiago Motta (assente dal gruppo azzurro dal Mondiale 2014, Conte ha deciso finalmente di provarlo), possibili alternative in fase di regia anche in considerazione delle condizioni fisiche di Verratti (c'è anche Montolivo in corsa, forse favorito sugli altri due), ma anche Bernardeschi che vuole giocarsi le sue chance di entrare in un gruppo collaudato; gli attaccanti Okaka e Insigne: la punta dell'Anderlecht ha solo quest'occasione per strappare il posto a Immobile, fermo ai box per almeno un mese, il calciatore del Napoli deve «ricucire» i rapporti con Conte forte però di un'annata per ora straordinaria (11 gol in campionato con 10 assist)Le certezze per ora sono tra i pali (l'intoccabile Buffon fresco di record di imbattibilità, il fidato Sirigu - nonostante sia ai margini nel Psg - e il sicuro Perin, che ha vinto l'ultimo ballottaggio con Padelli) e nei titolari della difesa, con il blocco Juve Barzagli-Bonucci-Chiellini (la chiamata dell'Under 21 Rugani ha confermato il trend, ma il ragazzino ha scarse speranze di restare tra i 23). Posto certo per Darmian, Antonelli e De Silvestri sono in vantaggio su Abate e De Sciglio. A centrocampo maglie sicure per Marchisio, Verratti, Parolo, il jolly Florenzi, Candreva ed El Shaarawy - questi ultimi due elementi tatticamente utilissimi a Conte nei possibili cambi tattici -, chance per Bonaventura, Giaccherini e Soriano. Davanti Pellè, Eder e Zaza non sembrano in dubbio.Dal gruppo dovrebbero restare fuori Pirlo e De Rossi, 218 presenze azzurre in due (il romanista è addirittura il centrocampista-bomber della storia della Nazionale con 17 reti), perchè la carta d'identità non fa sconti ai nostalgici. Almeno dalla mediana in su.