Le due Torino di SuperMario, bomber mai amato

Torino L'esordio di Mario Balotelli allo Juventus Stadium nella serata della possibile qualificazione matematica ai prossimi Mondiali e nel giorno in cui Buffon raggiungerà Cannavaro come primatista assoluto nelle presenze azzurre: emozioni forti. SuperMario nell'impianto bianconero rappresenterà per di più una prima assoluta: lo scorso aprile era infatti squalificato e a Torino manco ci era arrivato, preferendo recarsi al Forum di Assago in occasione della 18esima edizione dell'Oktagon Glory 7, torneo di arti marziali. Siccome però da queste parti non è mai stato troppo amato e anzi, era stato evocato eccome: la curva Sud, più volte resasi protagonista di cori non proprio gentili nei confronti dell'attaccante prima dell'Inter e poi del Milan, aveva esposto uno striscione che recitava «No al razzismo, sì al salto» mostrando quindi centinaia di foto con la faccia dello stesso giocatore rossonero. Poi, al posto del coro costato in precedenza decine di migliaia di euro di multa alla società («se saltelli muore Balotelli»), i tifosi bianconeri avevano proposto «salta con noi Mario Balotelli»: ironia al confine con l'offesa, ma questo era stato il clima della serata. Domani ci si aspetta chiaramente altro: difficilmente allo Stadium ci saranno centinaia di ultras e l'atmosfera dovrebbe insomma essere più soft. Per di più Torino gli porta anche bene: ancora 17enne e ai tempi in cui vestiva la maglia dell'Inter, dentro lo stadio Olimpico Balotelli aveva segnato due reti alla Juve nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. Signora eliminata e lui già sugli scudi. Domani, sarà come al solito tra gli osservati speciali: si riprenderà la maglia dopo averla lasciata vacante per quattro partite, sarà scrutato in ogni movimento e farà le prove generali per la prossima visita ufficiale, ovvero il 6 ottobre in occasione di Juve-Milan.
Per ora, gli toccherà una settimana torinese: domani la Nazionale e sabato, ma all'Olimpico, il Torino. Al JStadium Balotelli farà coppia con Osvaldo («me ne sono andato da Roma e siamo tutti contenti: io porto rispetto a chi fa lo stesso con me, altrimenti no»), mentre nella riscoperta del 3-5-2 De Rossi farà reparto con Bonucci e Chiellini, con Maggio e Giaccherini favoriti sugli esterni.
«Ho sempre chiamato lo sport per lavorare insieme nel percorso di cambiamento culturale contro ogni forma di razzismo - ha detto il ministro Cecile Kyenge in visita agli azzurri -. Questa squadra e lo sport sono terreni utili per camminare insieme».