Il duello Felipe Melo-Balotelli e l'uomo derby Guarin

Duello senza esclusione di colpi tra Felipe Melo e Balotelli. E il super gol di Guarin

Fredy Guarin ha sbloccato il risultato regalando i tre punti all'Inter nell'ultima stracittadina di Milano. Il giorno dopo il "Guaro" è ancora al settimo cielo, ma preferisce tenere i piedi per terra. Meglio non esaltarsi troppo: "Ieri è stato un giorno speciale, bellissimo. Non sono riuscito a dormire molto, ma è normale dopo una partita emozionante. Mi sono svegliato con una motivazione in più". Il colombiano non ha ancora smaltito l’emozione e la consapevolezza, lui che era quasi finito ai margini (quante volte lo avevano dato tra i giocatori in uscita?) di aver recitato un ruolo da protagonista.

"Ho dedicato il gol ai miei figli e a Max Della Casa (massaggiatore dell’Inter, ndr) che ha passato un momento difficile. Ovviamente - dice il nerazzurro a Premium Sport - la dedica va anche al presidente, che ci ha sostenuto dall’Indonesia insieme a un grande gruppo di tifosi. Nel momento più difficile della sua avventura con l’Inter, è stato il primo a metterci la mano e il cuore. Ci ha sostenuto e ci ha dato le motivazioni necessarie per andare avanti nel modo giusto. La vittoria è per lui. Speriamo di andare avanti così e di vincere qualcosa alla fine".

"Sentirò Thohir e gli farò i complimenti per il mercato": l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, domenica sera era in tribuna, al Meazza, a seguire la sua squadra. "Siamo felici - ammette -. Siamo ottimisti per il fatto che abbiamo visto dei gran bei giocatori e - dice a Premium Sport - per il fatto che la squadra sta iniziando a giocare bene. Sono meravigliato dell’utilità di Felipe Melo, faccio i complimenti a Mancini per aver insistito nel volerlo".

L'altro grande protagonista del derby, per la grinta che ha mostrato in campo e la forza con cui ha alzato un muro nel centrocampo nerazzurro, è Felipe Melo. Il brasiliano, fortissimamente voluto da Mancini, alla fine è approdato all'Inter e lui ha messo subito in gioco anima e corpo. Grato per la chance ricevuta di poter tornare a calcare i campi italiani, dopo "l'esilio" turco al Galatasaray. Melo ci tiene a dimostrare che è cambiato, che non si fa più trascinare nelle risse, finendo per ricevere cartellini rossi a gogò, come spesso gli capitava a inizio carriera. Eppure, in campo, la grinta non gli manca ed anche l'esperienza di provare, ogni tanto, a "far sbroccare" gli avversari. Ci ha provato, ad esempio, con Balotelli, appena Mihajlovic lo ha buttato nella mischia. Nel dopo partita Melo ha messo le mani avanti: "Balotelli è troppo forte, un campione, quindi devo menare, è sempre così, il calcio è così". Tra lui e Supermario, a onor del vero, c'era una vecchia ruggine. Nel 2009, quando lui era alla Juve e Balo all'Inter, finirono quasi alle mani. Storia vecchia, comunque. Felipe Melo è cambiato. Almeno così dice. E forse è cambiato anche Balotelli.

Appena è sceso in campo ha fatto vedere belle giocate e una forma più che buona. Certo, lui avrebbe voluto di più. Il gol del pareggio almeno, che per un pelo non ha segnato (prima il palo, poi una super parata di Handanovic). A bocce ferme lui così si sfoga su Instagram: "Risultato bugiardo. Fiero dei miei compagni lo stesso. Così, uniti nelle battaglie, nelle vittorie e nelle sconfitte. Così uniti. Sempre e solo in questa città soprattutto: forza Milan sempre e comunque". I tifosi rossoneri sicuramente apprezzeranno. Ma ora da lui si aspettano due cose: che continui a giocare così e che faccia gol. Tutto il resto non conta.