Ma il duello con Neymar lo vince Cavani Partita a due Se Edinson avesse tirato anche il penalty...

Il primo pallone lo ha toccato Cavani dopo 30”, in fascia, un alleggerimento senza storia. Sono passati quasi sei minuti prima che Neymar toccasse il suo, un colpo di tacco per Fred che gli va male. Eppure sono i più cari del mondo, Sandro Rosell ha speso 57 milioni per tesserare Neymar, Aurelio De Laurentiis ne chiede 63 di clausola per Cavani, se si sbrigano, perchè dal 10 agosto è vendita libera e può scendere più che salire.
Saranno anche sopravvalutati come dice qualcuno ma segna il Brasile e c'è il petto di Neymar, pareggia l'Uruguay e c'è il sinistro di Cavani. Nelle due azioni tanti rimpalli da far paura però è Neymar che a quattro dall'intervallo stoppa in area piccola fra Arvalo e Lugano, tenta il pallonetto su Muslera e fa carambolare la palla su Fred per il vantaggio. E il pareggio di Edinson è preceduto da una serie di rinvii sbilanchi in area brasiliana da vergogna, prima del suo sinistro letale sul secondo palo. Di sicuro sono diversi, Neymar copre zero, prende il pallone e inizia a tagliare il campo in orizzontale, Cavani lavora anche dietro e tira dritto in verticale, merito della nostra serie A che non ti concede di scorazzare per il campo. A Johan Cruijff comunque questi fenomeni moderni non garbano, mai stato troppo tenero con le nuove stelle. Intanto ha detto che mai e poi mai avrebbe speso dei soldi per Neymar: «Lui e Messi assieme? E quando ci sarà una punizione, chi la calcia?». Neymar della Nike, Messi dell'Adidas, lui vede conflitti ovunque e lancia la provocaziojne: «Adesso se fossi in Rosell cercherei di vendere Messi, perché lui non vuole problemi con i compagni d'attacco. Eto'o e Ibrahimovic li ha sistemati...». Al Barcellona comunque al momento non si registrano suicidi, perfino Pedro si sente a posto: «Neymar? Non ho paura di lui, resto al Barça e me la gioco».
Neymar ha dei numeri ancora sconosciuti, lo sa ma è ancora troppo giovane per farli pesare, per ora si limita a calciare tutte le punizioni lui. Ma deve avere un bel caratterino se Dorival Junior, suo ex allenatore, è stato esonerato proprio a causa sua. È successo quando durante una partita del Brasileirao ha conquistato un rigore che l'allenatore ha fatto battere a Marcel. Dopodiché Neymar per ripicca non ha più passato il pallone a nessuno dei suoi compagni fino al fischio finale. È passata alla storia del Santos come la partita solitaria di Neymar. Dorival per punizione lo ha tenuto in panchina per le due partite successive e la dirigenza ha deciso di togliergli quella del Santos. Due volte consecutivamente Pallone d'Oro sudamericano, bravo è bravo, in area avversaria certe cose non le sanno fare tutti, ma ieri sera, indipendentemente dal risultato, la vittoria ai punti va al Matador, più uno degli undici, più concreto, e non solo per il gol. Il rigore fallito da Forlan era roba sua. Lo davano nervoso e teso per quanto sta accadendo a Napoli. Ma è un leader senza pretenderlo, serio e modesto, comprensibile la rabbia del San Paolo che sa di non rivederlo più.