Da Dzeko a Vucinic Cavani mette in pista il ballo delle punte

Il bosniaco del City primo nome per Benitez Lo juventino piace ai russi. E Ibra freme

Cavani re di Parigi, Ibrahimovic padrone del Bernabeu. In mezzo, l'arrivo di un grande bomber o di un giovane di talento sotto il Vesuvio. Il valzer degli attaccanti inizia a prendere forma e, come ogni estate, porta con sé tante idee, tanti sogni, tante ipotesi.

Che Edinson Cavani sia prossimo all'addio al Napoli è risaputo: il giocatore, da tempo, ha annunciato alla società la sua volontà di lasciare l'Italia e il club sta facendo di tutto per trovare la giusta formula per cederlo ed incassare più soldi possibili. L'accelerata definitiva si è avuta ieri: il Paris Saint-Germain ha di fatto trovato l'accordo con la società partenopea per 64 milioni di euro, addirittura uno in più della clausola rescissoria. Dall'Inghilterra si vocifera di un ultimo, disperato, tentativo del Chelsea di Mourinho, ma ormai la telenovela del Matador volge al termine. La presenza del dt Leonardo a Roma, dove ha incontrato giovedì il presidente Aurelio De Laurentiis nei suoi uffici, è stata decisiva, manca solo l'ufficialità che arriverà nei prossimi giorni. Cavani guadagnerà 50 milioni in cinque anni. Un trasferimento record, il quinto più costoso della storia dopo Cristiano Ronaldo, Zidane, Ibrahimovic e Kakà. Nella trattativa tra Napoli e Psg, però, non è previsto l'inserimento di Zlatan Ibrahimovic, il cui ingaggio non è alla portata del club italiano.

Dunque, quale futuro per Ibracadabra? Balotelli gli ha lanciato l'imbeccata («Lo vorrei al Milan»), il suo agente, Mino Raiola, nicchia («Ibra-Cavani sarebbe una bella coppia ma con Zlatan giocherei bene anche io, è il numero uno»). Intanto il tecnico del Psg, Laurent Blanc, non lo convoca per il ritiro in Austria come tutti coloro che sono stati impegnati a giugno con le rispettive nazionali (decisione che risale ancora ad Ancelotti), cosa che ha fatto però pensare a malumori. Al momento comunque le piste calde sono due: o ritrova Carlo Ancelotti al Real Madrid (più probabile) o José Mourinho al Chelsea, le uniche due società dove potrebbe avere un ruolo da prima donna e soprattutto uno stipendio uguale o vicino a quello che percepisce ora a Parigi (14 milioni di euro all'anno). Non dovesse arrivare a Ibrahimovic, Abramovich virerebbe sull'attaccante del Liverpool Luis Suarez: 40 milioni ai Reds, stipendio da 5,5 milioni a stagione al giocatore.

Ma in tutto questo, il Napoli cosa farà? Incassati i milioni dalla cessione di Cavani, è tempo di riorganizzare la rosa a disposizione di Benitez in tutti i reparti. E per l'attacco rimane in pole position la candidatura di Edin Dzeko: il bosniaco del Manchester City è il primo nome sulla lista di Rafa Benitez e il Napoli ha già avuto diversi incontri con l'entourage dell'attaccante. C'è da trovare l'intesa sulla valutazione: De Laurentiis non vuole pagare i 30 milioni chiesti inizialmente dalla dirigenza dei Citizens, ma gli arrivi di Negredo e Osvaldo potrebbero abbassare il prezzo di Dzeko e accelerare la trattativa. In alternativa c'è Stevan Jovetic, che ha però già un accordo verbale con la Juventus. Sullo sfondo rimane l'ipotesi Leandro Damiao, attaccante dell'Internacional accostato al club partenopeo ormai da tre sessioni di mercato.

In casa Juventus, dopo l'abbuffata dei giorni scorsi, s'inizia a pensare a sfoltire la rosa. E il reparto offensivo è quello più ingolfato: oltre ai nuovi Tevez e Llorente, infatti, ad oggi sono a disposizione di Conte anche Quagliarella, Giovinco, Matri e Vucinic. Soprattutto il montenegrino ha molto mercato: nella giornata di ieri sono arrivate voci dalla Russia che sono rimaste però tali. Si parlava di un Vucinic già d'accordo con lo Zenit San Pietroburgo: accordo triennale a 3,8 milioni di euro a stagione, offerta da 9 milioni alla Juventus. I bianconeri però chiedono il doppio, giusto per far capire che il giocatore partirà solo dietro un'offerta importante. Quasi incredibilmente ha trovato invece un ingaggio Nicolas Anelka, svincolato dalla Signora: il francese è infatti il nuovo centravanti del West Bromwich, contratto di un anno con opzione per il secondo. Riparte dunque dalla Premier League dove ha già indossato cinque maglie, tra cui quelle di Arsenal, Liverpool e Chelsea.

In casa Inter, invece, sta per spalmare il suo ingaggio Diego Milito, che al termine della prossima stagione tornerà in Argentina per finire la carriera. E l'arrivo ufficiale di ieri di Ishak Belfodil in maglia nerazzurra (contratto quinquennale che lo legherà all'Inter fino al 2018) ha proprio il sapore del passaggio di consegne...

E per un campione che lascerà, un altro che di smettere proprio non ne ha voglia: Luca Toni ha infatti firmato un contratto annuale con l'Hellas Verona. Il sogno del campione del Mondo 2006 può ancora continuare.