E in Cina lo shopping non si ferma più Dopo Tevez vogliono comprarsi gli arbitri

Sognano di vincere il Mondiale nel 2030. E di ingaggiare fischietti europei

Luca Talotta

Paese che vai, Cina che trovi. Con un filo conduttore che muove gli investitori con gli occhi a mandorla tanto in patria quanto fuori: spendere. E tanto. Per cercare di vincere.

Ma se all'estero le operazioni portate avanti per il momento non hanno ancora portato trofei (i casi Valencia e Inter insegnano), è in patria che si pensa in grande. E si riesce a vincere. Tra un presidente della Repubblica Xi Jinping che sogna la Cina campione del Mondo entro il 2030 e un Marcello Lippi che spera, dopo aver vinto la Champions asiatica, d'avere a disposizione calciatori di qualità da ct.

L'obiettivo è continuare con quanto fatto nel 2015, portare nella Lega locale giocatori di primissimo piano a suon di milioni di euro. E, dopo l'approdo di Oscar del Chelsea di qualche giorno fa allo Shanghai Shenhua, dove il brasiliano incasserà 25 milioni all'anno per quattro anni, ecco l'ultima delle stelle saccheggiata al mondo del pallone, Carlos Tevez. L'Apache ha firmato con lo stesso club un biennale da 38 milioni di euro netti a stagione. Vale a dire 110mila euro al giorno; oppure 77 al minuto, più di 4mila all'ora, vedete voi. L'addio dell'ex Juventus al suo tanto amato Boca Juniors ha una solida base alle spalle, visto che guadagnerà venti volte di più di quanto percepiva a Buenos Aires. Diventando il giocatore più pagato del mondo e superando di gran lunga Cristiano Ronaldo, che a Madrid guadagna solo 23 milioni di euro all'anno.

Ma l'approdo delle grandi stelle calcistiche non è l'unico filone sul quale lavora la Cina del calcio. Perché è pronta l'offensiva anche per portare nel paese asiatico i migliori arbitri del pianeta. Su tutti quel Mark Clattenburg fischietto della finale di Champions League ed Europeo del 2016, che avrebbe già incontrato a Dubai il boss della Chinese Super League.

Il traguardo è chiaro: avere i migliori per cercare di far diventare la lega il campionato di calcio premium del pianeta. I soldi da investire non mancano. Dopo la caccia ai migliori calciatori, è partita quella alle giacchette nere. Con Howard Webb, ex direttore di gara di livello mondiale, che dovrebbe diventare il capo degli stessi. Il tutto per far dimenticare i tanti scandali legati ai match truccati e alla corruzione dilagante negli ultimi tempi nella Cina del pallone. Sperando che i soldi possano essere la medicina giusta anche per questo.