E il Dottore ci trova anche il suo erede: è Bulega

Vale cerca talenti per l'Italmoto. Ieri il ragazzino della sua Academy ha centrato il podio Moto3 a 16 anni e correndo alla... Rossifumi

Incredibile. L'Italia che impenna e corre e piega ha un passato grazie a Valentino Rossi, alle sue 113 vittorie, ai nove titoli mondiali, a questi suoi meravigliosi 21 anni di motomondiale. E però questa stessa Italia ha un presente sempre grazie a lui, alla lotta mondiale 2016, al successo di ieri. Di più. Per merito suo, l'Italia che impenna e corre e sogna vittorie e guarda con invidia l'ordine d'arrivo di Jerez con, sì, Vale primo ma anche cinque piloti spagnoli a seguirlo, ha persino un futuro vicino e uno lontano. L'incredibile sta proprio in questo, nella centralità di un uomo campione e fenomeno.

Perché tutto passa attraverso lui: il passato, il presente e, quel che più importa, il futuro. Per le altre sue vittorie che verranno, certo, ma soprattutto per ciò che attende l'intero movimento motociclistico. Perché se la Spagna sforna talenti a ripetizione, l'Italia è più avara. Ed è incredibile che sia Vale a provvedere anche a trovarci suoi degni eredi. Perché è un suo allievo Nicolò Bulega che ieri, a sedici anni, dopo aver conquistato sabato la prima pole in Moto3, ha trovato anche il primo podio facendo persino meglio del Vale ragazzino del 1996.

Podio dopo 4 Gp per il ragazzo riminese, erano invece stati 11 per il giovane Vale (17 anni all'epoca). E Nicolò ha centrato il secondo posto (1° Binder) dopo un finale azzardato e meraviglioso correndo proprio alla Rossifumi di fine anni Novanta. Certo, ci sono somiglianze fisiche e di stile: entrambi capelloni e con faccia simpatica; entrambi lungagnoni che su queste moto ancora piccole sembrano stare in sella aggrappati. Ma non solo. C'è molto di più: Nicolò è una delle scoperte della Rider's Academy fondata da Valentino. E corre per il suo Sky team VR46. È come se Vale avesse detto a tutta Italia non nasce un mio erede? Allora ve lo trovo io.... Trovato. Sabato Nicolò aveva confidato «stasera gli chiederò qualche altro consiglio». Detto, fatto e... podio.