E Lorenzo: «Sono contento per lui. Ora per me sarà dura»

«Ci poteva essere la vittoria». Le parole, forse anche più della gara, fanno capire che Valentino Rossi è tornato davvero. Ha rischiato nel primo giro perché sapeva di poter fare il colpo. È andata male, ma valeva la pena provarci. Perché poi comunque il Dottore ha operato una rimonta delle sue.
«Sono voluto partire forte per stare vicino ai primi. Poi mi si è chiusa la vena… - dice Vale -. Ho un po' esagerato e mi sono toccato con Pedrosa». E ha come perso il ritmo: «Ho faticato dietro a Bradl. Poi giro dopo giro mi è tornato il sorriso». Dovizioso che gli è stato dietro rivela: «Faticava. Poi si è sciolto…».
Ecco il segreto di Valentino, divertirsi in sella. È lì che è iniziata la rimonta, ridendo. «Mi sono divertito da matti, la moto era perfetta. Sapevo che se li avessi raggiunti li avrei potuti fregare tutti e tre», spiega. E così è stato: Crutchlow è finito nella sabbia del deserto appena ha visto la sua ombra, Pedrosa si è fatto da parte, solo Marquez ha provato a resistere. Sverniciato per lesa maestà. «Non potevo sognare un ritorno così, adesso bisogna migliorare sempre con una concorrenza così», il monito pensando alla stagione.
Rossi sa già quale è la lacuna da colmare: «Devo ritrovare il feeling con la moto per fare due giri a tutta per la pole». Già, perché è fondamentale partire almeno nelle prime due file. Questa la lezione del Qatar che il Dottore dice di aver già imparato. Il rivale più pericoloso ce l'ha in casa, il campione del mondo in carica. «È una rivalità dura, ma l'importante è stare davanti» ammicca Valentino.
Lo stesso Lorenzo sa che sarà tutta un'altra storia: «Un grande risultato per la Yamaha questa doppietta. Sono contento per Vale dopo due anni molto duri. Sarà difficile rivincere per me». Intanto anche se ha vinto, Rossi gli ha già rubato la scena. La prima scenetta, involontaria, del 2013 è lui che resta senza benzina in mezzo alla pista e si fa dare un passaggio da Iannone su Ducati. Poi l'ovazione dei tifosi sul podio è tutta per lui. E Marquez, splendido terzo dopo aver vinto il duello in casa Honda con Pedrosa, si inchina: «È stata una bella battaglia con Vale. Lui ha esperienza. Ho visto da vicino chi è: Rossi è Rossi». Il Dottore festeggia il podio numero 178 con una promessa: «Grazie Yamaha per avermi dato un'altra possibilità. Ci divertiremo molto». Il cannibale dopo due anni di digiuno ha fame. Molta.