E Manning gli suggerisce la giocata finale

Peyton annuncia in lacrime il ritiro dopo aver vinto il Super Bowl

Marco LombardoCamicetta scura, dietro di lei una tenda di stile vagamente sovietica, ai suoi piedi una moquette inguardabile: non certo il posto giusto per fare grandi annunci. «Se fossi qui per dire che mi ritiro, avrei scelto un altro tappeto» cerca di scherzare Maria Sharapova, quando già però ha messo sottosopra il tennis mondiale: «Agli Australian Open ho fallito il test antidoping». Bum.Ecco dunque il perché della misteriosa conferenza stampa, convocata all'improvviso e mandata in onda dalla California tramite il suo sito personale. Maria, faccia tesissima e bigliettino in mano, non ha cercato scorciatoie: «Ho commesso un grave errore, di cui mi sono presa la responsabilità. Dal 2006, su consiglio dei medici, prendo un farmaco che si chiama Meldonium, conosciuto anche come Mildronate. Allora avevo problemi di salute e siccome ho una familiarità con il diabete, i dottori me lo hanno prescritto. Lo assumo regolarmente, solo che dal 1° gennaio è diventato illegale e io non lo sapevo: il 22 dicembre mi è stata mandata una mail con la lista di farmaci proibiti, ma io non l'ho guardata. Ed è questo il mio sbaglio: si tratta della mia salute e del mio corpo, non posso scaricare su altri le mie colpe». Il finale è ovviamente strappacuore («ho deluso i miei fan, ho deluso il tennis, non voglio finire così la mia carriera e spero mi vengo data un'altra possibilità»), ma il futuro è più nero della camicetta: «Sto collaborando con le autorità» ha detto Maria. Ma i dubbi restano. Per esempio: il Mildronate è una medicina prescritta per problemi neurologici, per prevenire ischemie e infarti, e - associato ad altri farmaci - come cura per il diabete. Basta una familiarità per doverlo prendere? E d'altro canto aiuta a superare stress e fatica dando maggiore reattività nervosa: per questo è stato bandito dalla Wada, ma soprattutto è entrato nello scandalo doping della Russia, bandita (fino ad ora) dal Cio. Tanto che la Rusada, l'agenzia russa, aveva avvisato già il 30 settembre con tanto di punti esclamativi del cambio di rotta. Il medicinale, che in Italia è fuori commercio, fa fare affari d'oro in Lituania, dov'è prodotto. E il caso vuole che proprio ieri la stella del pattinaggio russo Ekaterina Bobrova abbia annunciato la positività allo stesso. Naturalmente pure lei non sapeva. Insomma: per ora la Sharapova - se ha ragione - rischia dai 3 ai 6 mesi di stop, forse le Olimpiadi visto che sarà sospesa dal 12 marzo. Ma da ieri sera la regina glamour del tennis ha smarrito la sua corona.