E Morata al Chelsea apre le danze straniere. Ma il bello deve venire con O'Ney e Mbappè

Il Real Madrid cede Alvaro per 80 milioni e ne ha pronti 150 per il francese

Dove eravamo rimasti? Ah sì, a Pogba, che l'anno scorso di questi tempi passava dalla Juve al Manchester United per 105 milioni di euro. Tre anni prima il Real Madrid aveva infranto la barriera delle tre cifre comprando Bale per 100 e superando i 94 che aveva speso per Cristiano Ronaldo nel 2009. Questo attualmente è il «podio» dei trasferimenti più costosi nella storia del calcio, record che hanno fatto scalpore ma che inevitabilmente sono destinati ad essere battuti.

Il punto è che stavolta il salto rischia di essere pazzesco, senza precedenti. Se - come giurano in Brasile - il Paris Saint Germain andrà fino in fondo pagando al Barcellona la clausola rescissoria di Neymar il nuovo limite salirebbe a 222 milioni, più del doppio del precedente. E stiamo parlando solo del cartellino, perché un eventuale quinquennale da 30 milioni netti a stagione (quindi più di 60 lordi) farebbe lievitare il costo dell'intera operazione ben oltre il mezzo miliardo.

Ufficialmente il giocatore smentisce (al sito Goal.com ha appena parlato degli obiettivi per la stagione 2017-18 in blaugrana), ma intanto suo padre è segnalato in viaggio verso Parigi e anche i bookmakers iniziano a credere che non si tratti di una boutade. Inutile negarlo: il rinnovo di Messi di fatto ha condannato il brasiliano a restare il numero 2 del Barça per almeno altri tre anni, cioè fino a quando lui ne avrà compiuti 28. Normale che stia pensando di «mettersi in proprio», anche perché accettando la corte dello sceicco Al Thani arriverebbe a triplicare il suo stipendio.

In attesa di scoprire se l'affare dell'estate andrà in porto - e occhio perché a quel punto il Barcellona potrebbe andare pesantemente su Dybala - non ci si annoia perché il valzer europeo delle punte è partito a prescindere da Neymar. Ha iniziato Mourinho soffiando Lukaku al Chelsea per 85 milioni, e ora i «Blues» si consolano con Morata: trattativa chiusa ieri, 80 milioni più bonus alle «merengues» e nuovo bomber per Conte sperando che lo tratti meglio di Diego Costa.

Del resto Zidane il suo centravanti già ce l'ha, è CR7 che ormai ha cambiato ruolo. E, dopo aver messo in saccoccia anche qualche spicciolo per James Rodriguez (il Bayern pagherà 10 milioni per il prestito biennale e altri 35 nel 2019 se deciderà di riscattarlo), è pronto a regalarsi Mbappè: il baby fenomeno del Monaco è anche il piano B del Psg se salta Neymar, la base d'asta è intorno ai 150 milioni.

Di fronte a queste cifre sfigurano anche i colpi del nuovo Milan cinese, che comunque non ha nessuna intenzione di fermarsi. Manca ancora il goleador, e procedendo per esclusione a questo punto il favorito è Belotti: Morata, come detto, è volato a Londra, il Borussia Dortmund ha tolto dal mercato Aubameyang e ieri ha di nuovo bacchettato i rossoneri accusandoli di «comportamento irrispettoso» per aver inserito il loro gioiello nella loro lista della spesa, quindi ora non resta che sedersi al tavolo col Torino.

Dalla parte di Fassone e Mirabelli c'è la volontà del «Gallo» che come è noto tifa per il Diavolo da tempi non sospetti, ma il problema è Cairo. Che è sceso dalla valutazione iniziale (100 milioni) ma che difficilmente accetterà di prenderne meno di 65-70 più, magari, qualche giocatore. Per convincerlo potrebbe servire del tempo, motivo per cui il Milan intanto cercherà di chiudere per Kalinic. Lui di milioni ne costa più o meno 25, e coi prezzi che girano sembra quasi in saldo...