E ora sarà demolita la casa di Zidane

Si trova in un edificio di una zona fortemente degradata di Marsiglia. Ad aprile verrà giù, poi toccherà alla Torre dello spaccio

Di fatto si tratta di un intervento di riqualificazione, destinato a migliorare le condizione di una zona, quella della banlieu di Citè de la Castellane, fortemente degradata. Ma l'abbattimento dell'edificio G, nel quartiere alla periferia di Marsiglia, per qualcuno ha un valore affettivo differente.

All'edificio G è cresciuto Zinedine Zidane, stella della nazionale francese con un lungo trascorso italiano durante la sua carriera. Un grande casermone di cemento è il luogo dove l'ex calciatore ha trascorso diversi anni e che ora sarà demolito.

Alla Castellane oggi vivono 7mila persone, divise in 1250 abitazioni, molte delle quali trascurate se non apertamente in mano a trafficanti di droga e spacciatori e teatro di una quotidiana lotta con le forze dell'ordine e tra le gang che si spartiscono il territorio.

A metà aprile l'edificio G della banlieu verrà giù, e con esso la casa dove visse per un certo periodo Zinedine Zidane, futuro campione del mondo. Toccherà poi alla torre K, composta da 97 alloggi e nelle mani della delinquenza locale.

Commenti

alfa553

Ven, 08/04/2016 - 16:46

La casa di dio........meglio un museo,o un luogo di preghiera,magari una cattedrale perché zidane e zidane.......dio.

tiromancino

Ven, 08/04/2016 - 17:51

Pensavo il Real Madrid

Ritratto di bobirons

bobirons

Ven, 08/04/2016 - 20:41

Prima di demolirle chiudeteci dentro tutti i trafficanti, e poi via con l'esplosivo.

dietelmo

Sab, 09/04/2016 - 04:39

Per demolirla non serviranno le ruspe, basterà una testata fatta bene

ABBONDIO

Sab, 09/04/2016 - 13:09

e adesso come farà zidane senza la sua vecchia casa poverino; ma non avete altre cxxxxxe da scrivere.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Sab, 09/04/2016 - 16:34

Si poteva, anzi si doveva conservare a futura memoria! Ma vi rendete conto: era la casa di Zidane, nientepopodimeno. Un sacrario, un mausoleo, una santa cappella.

APG

Dom, 10/04/2016 - 10:38

Che notizia, che immane tragedia! Da prima pagina!