E Pechino vuole fabbricare Messi e Ronaldo in casa

Il governo cinese finanzia a Qingyuan la più grande scuola calcio del mondo: pronti 48 campi

Quando tutti remano sulla stessa barca e verso la stessa direzione, non c'è ostacolo che tenga. Come un treno in corsa, la Cina va alla conquista del pallone. Se a trascinare i connazionali è uno degli uomini più potenti al mondo, il presidente della repubblica cinese Xi Jinping, allora sì che c'è da preoccuparsi. Quest'uomo, che ha coltivato la passione del calcio fin dall'infanzia, ora vuole realizzare il suo sogno: quello di una Cina potenza mondiale del calcio.

Il primo passo? È quello di rendere più competitiva la Super League, ovvero la Serie A cinese che da almeno un lustro accoglie, a suon di milioni, alcuni dei migliori calciatori del mondo. E in questa sessione di mercato si è arrivati a cifre record. «Un pericolo per tutte le squadre del mondo» dichiarava l'attuale manager del Chelsea Antonio Conte, che però intanto ha intascato 60 milioni dalla cessione del brasiliano Oscar. Insomma, tanto male non fa.

Da due anni a questa parte, poi, il governo di Xi Jinping ha concentrato ogni sforzo economico nel calcio, persino prelevando risorse di altri sport, affinché venissero costruite decine di migliaia di campi per far crescere una squadra in grado di vincere la Coppa del Mondo entro il 2030. Ecco spiegato il perché i club cinesi decidano di spendere cifre folli per giocatori stranieri (ma nei programmi c'è di fissare un tetto agli stipendi).

Se pensiamo alll'82° posto occupato dalla Cina nel ranking Fifa, proprio davanti a una squadretta come le Faroe e dietro a St. Kitts and Nevis, oltre al fatto che la Nazionale guidata da Lippi sia praticamente tagliata fuori dai Mondiali 2018, beh c'è molto da lavorare.

Anche se, in realtà, il processo di educazione calcistica in Cina, una nazione che fa del tennistavolo lo sport nazionale, è avviato da tempo. Il piano cinese, in sostanza, è quello di incentivare migliaia di scuole a insegnare e praticare calcio entro quest'anno. Tra i progetti mastodontici, va menzionato quello del Guangzhou Evergrande, che ha costruito a Qingyuan la più grande accademia calcistica del mondo, chiamata «Guangzhou Evergrande International Football School» e che contiene la bellezza di 48 (!) campi da calcio per 2.800 studenti. Studenti che, quasi ogni giorno, si allenano con disciplina e senza respiro sognando di «diventare il Cristiano Ronaldo cinese» come afferma uno dei tanti ragazzini della nuova generazione.

Meglio, dunque, stare all'erta con questi cinesi, che quando vanno a caccia del colpo grosso difficilmente falliscono. Vedi l'Olimpiade di Pechino del 2008, quando il colosso cinese si è issato in vetta al medagliere davanti agli Stati Uniti d'America. Quegli stessi Usa che, solo due anni fa, furono sorpassati come prima potenza economica mondiale dalla Cina. Attenzione, questi non scherzano mica.