E San Siro sarà un gioiellino nerazzurro

Uno stadio pieno, dove i tifosi possano far sentire la voce e dare carica alla squadra. Attorno, attività di merchandising ma anche ricreative, con uno stadio attivo sette giorni su sette. E un club che guadagna costantemente. Il Milan lascia spazio all'Inter, San Siro diventerà tutto nerazzurro ed Erik Thohir lancia l'offensiva e il suo progetto.

Il nuovo San Siro dovrà essere un catino, uno di quei posti dove gli avversari dovranno avere paura. Quello che è diventato da due anni a questa parte lo Juventus Stadium, ormai sinonimo di vittoria per i bianconeri. Per raggiungere l'obiettivo la prima cosa da fare sarà abbassare la capienza a 55-60 mila posti, per tentare di imitare i modelli virtuosi inglesi: Oltremanica, infatti, c'è una percentuale di riempimento pari al 90% ed è proprio questo l'obiettivo da perseguire. Perchè uno stadio pieno da stimoli differenti ai giocatori. D'altronde la storia recente dell'Inter afferma che una capienza del genere può essere sufficiente: nelle ultime 3 stagioni solo in undici occasioni si è raggiunta una cifra del genere. E considerando che lo stadio in Italia non è più un'attrazione da tempo, questo potrebbe essere un modo per far vivere diversamente la partita ai tifosi e riportare anche le famiglie: all'interno di uno stadio-salotto dove l'obiettivo sarà creare una vera cultura del tifo. Detto ciò gli aspetti economici non saranno secondari per l'Inter, padrona in solitaria dell'impianto. Da una parte avrebbe totalmente sul suo bilancio i costi di manutenzione, sicuramente inferiori rispetto a oggi, ma dall'altra gli introiti sarebbero totalmente suoi. E considerando che all'interno di San Siro verranno ospitati negozi, ristoranti e museo è probabile che questi possano impennarsi. La Juve ha fatto scuola: avere lo stadio di proprietà incrementa introiti e guadagni, coinvolgendo i tifosi anche fuori stagione. Anche se poi a farla da padrona, come sempre, saranno i risultati in campo.