E Tavecchio rimette in gioco il futuro del ct

"Restare fuori dal mondiale sarebbe l'Apocalisse": la spietata previsione di Tavecchio sa di brutale ma sano realismo

Come volevasi dimostrare. Adesso che il sorpasso ipotizzato sulla Spagna è finito con un rovinoso testa-coda dal quale sono usciti ammaccati anche i senatori e i gioiellini del club Italia, il presidente Carlo Tavecchio si è affacciato alla finestra degli scenari possibili. La qualificazione è in bilico, la Nazionale dovrà passare dallo spareggio che non sarà, rivali potenziali alla mano, una formalità. «Restare fuori dal mondiale sarebbe l'Apocalisse», la sua spietata previsione che sa di brutale ma sano realismo. Non dimentichiamo che in epoca non sospetta, prima che Lippi puntasse su Ventura, molti candidati autorevoli (Capello tra gli altri) interpellati per succedere a Conte, dinanzi al rischio effettivo (per la presenza della Spagna nel girone) di arrivare secondi, declinarono cortesemente l'invito.

Nell'occasione il presidente federale ha anche scoperto, in ritardo purtroppo, che la famosa iniezione di fiducia (leggi rinnovo contrattuale al ct per renderlo più credibile agli occhi della truppa azzurra) è stata operazione vana oltre che politicamente pericolosa. Perché dinanzi a un evento catastrofico del genere le conseguenze sarebbero inevitabili: Ct a casa e scossone al vertice federale già in guerra con le leghe di A e B e da poco in armistizio con la lega Pro. La fiducia dispensata, a parole, ieri è dunque l'inevitabile ciambella lanciata a Ventura che ha raccolto l'isolato sostegno del suo ex presidente al Toro, Urbano Cairo, numero uno di Rcs che vuol dire Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Anche Arrigo Sacchi, brutalmente attaccato da Ventura dopo una punzecchiatura pubblica, è stato tenero e comprensivo. Forse è giusto così. Finchè c'è la possibilità di guadagnare il visto per Mosca, c'è speranza.

E la scelta del Ct di replicare, contro Israele, lo stesso sistema di gioco (4-2-4) che molti lutti addusse agli azzurri a Madrid, è da considerare legittima e inevitabile. Perché adesso bisogna conservare il secondo posto del girone e tenere a debita distanza l'Albania puntando le fiche a disposizione sullo status di testa di serie.