Edin&Ciro, così diversi così uguali

Dzeko, record di gol romanisti. Immobile insegue Signori e Crespo

Marcello Di Dio

Roma Così diversi, così uguali. Più fisico e tecnico l'uno, l'Edin Dzeko romanista, più generoso e letale sotto porta l'altro, il Ciro Immobile laziale. Entrambi però andavano a caccia di rivincite sulle due sponde calcistiche della Capitale e se le sono prese, risultando insostituibili per i loro allenatori Spalletti e Inzaghi, che hanno contribuito alla loro rinascita.

Il bosniaco, 31 anni, cresciuto tra le pallottole a Sarajevo, non si era impaurito di fronte alle critiche impietose della prima annata romanista: appena otto gol in campionato e due in Champions lo striminzito bottino nella scorsa stagione nonostante il contratto da 4,5 milioni annui. Dzeko ha sofferto della sindrome da primo anno che lo aveva colpito anche quando iniziò l'avventura con il Wolfsburg in Bundesliga e con il City in Premier. Da agosto ha impiegato appena 10 partite per eguagliare il numero di reti segnate alla sua prima annata italiana. E vola verso il suo record personale, ottenuto proprio al Wolfsburg nella stagione 2008/09: gli manca un gol per eguagliare le 26 in campionato (già ottenute in giallorosso da Francesco Totti quando vinse la Scarpa d'Oro nel 2007) e le 36 nell'intera annata, ma già ora è il miglior cannoniere romanista della storia in un'unica stagione (con 35 gol ha superato Manfredini, Volk e Totti). Nei 4000 minuti giocati, anche 4 reti con la nazionale e 5 assist. Ora lo cercano, il Milan, la Cina e gli sceicchi del Dubai.

Immobile, 27 primavere, a differenza del bosniaco accolto da 4000 tifosi trionfanti, era arrivato nella Capitale tra un tiepido entusiasmo e molte perplessità. Complici le ultime esperienze negative all'estero (Borussia Dortmund e Siviglia) per l'attaccante campano. Ma in pochi mesi ha conquistato squadra, supporter e anche la maglia da titolare - con 5 reti - tra gli azzurri di Ventura al fianco di Belotti, suo «gemello» al Toro. Con i 20 gol segnati in A è vicino al suo record stagionale (22 con i granata nel campionato 2013/14), è diventato il bomber dell'era Lotito e ha superato Giordano, Rocchi e Pandev tra i bomber biancocelesti. Ora ha davanti a sè solo Piola, Chinaglia, Signori e Crespo e con 5 gare a disposizione potrebbe entrare nella storia della Lazio. Oltre 3500 i minuti in campo nei quali ha regalato ai compagni 7 assist.

Dzeko ha chiuso il caso scoppiato a Pescara con il tecnico lunedì scorso (una sostituzione per nulla gradita) e in un'intervista a The Independent ha detto di Spalletti: «Si fida di me e mi critica perchè vuole ancora di più. Quando hai più esperienza e non puoi correre come 10 anni prima, devi giocare con la testa». Del suo allenatore Inzaghi, Immobile ha in mente la corsa fatta a bordo campo mentre lui volava verso la porta della Roma per il gol che ha di fatto deciso la qualificazione alla finale di Coppa. Nel derby sono pari (due gol a testa), sanno che una loro rete in una giornata così particolare potrà essere decisiva per gli obiettivi delle squadre - il secondo posto per i giallorossi, il quarto per la Lazio -. Ma la loro stagione è già in attivo.