Empoli e Cesena ok Padova può sperare

Un duello lungo 190 chilometri, la distanza tra lo stadio Franchi di Firenze e il Tardini di Parma. Saranno i due palcoscenici della volata finale per il sesto posto: sul campo della Fiorentina è di scena il Torino, in Emilia la squadra di Donadoni ospiterà il Livorno. Insomma due squadre toscane senza più obiettivi (i viola sono già quarti e accederanno in Europa League dalla porta principale con Montella confermato in panchina, i labronici sono tornati in B dopo appena una stagione) saranno arbitre della corsa all'ultimo posto europeo che è anche l'ultimo verdetto di questa stagione.
La squadra di Ventura, dopo tornei trascorsi all'ombra dei bassifondi della classifica, vede vicino il traguardo continentale (49 delle 81 combinazioni possibili di risultati la premiano, basta anche il pari se Parma e Milan non vincono o addirittura la sconfitta se perdono gli emiliani mentre Verona e Milan non fanno i tre punti). Ma arriverà all'ultimo chilometro senza il capocannoniere del campionato Ciro Immobile, squalificato per il doppio giallo (evitabile) rimediato a Livorno. Il tecnico, per far tornare i granata in Europa dopo venti anni (11 se si considera l'esperienza dell'Intertoto) si affiderà così a Riccardo Meggiorini che non segna da 400 giorni.
Fallito il match point domenica scorsa nello scontro diretto con il Parma, al Torino serve un successo in casa dei viola per non dover guardare cosa faranno gli avversari. Un successo che manca però a Firenze dalla stagione 1976-1977: quel 31 novembre, decise una zampata di Graziani, proprio l'ultimo capocannoniere in serie A dei granata al quale potrebbe succedere Immobile. «Vorrei comprare tutto Ciro dalla Juve e tenere anche Cerci - ha detto ieri il presidente del Toro a proposito del futuro dei suoi due gioielli -. Prima di parlare con altre squadre (il Borussia Dortmund ha già sondato il terreno, ndr), è giusto metterci ad un tavolino e vedere se il Torino può prendere l'altra metà. Poi parlerò con Immobile, che chiederà un ingaggio alto, ma va valorizzato».
Ventura arriva all'appuntamento clou in emergenza, soprattutto in difesa per le assenze di Bovo e Rodriguez. E se tra le tifoserie c'è grande amicizia, i giocatori viola in campo non faranno sconti. Specialmente Giuseppe Rossi che sfrutterà la partita di stasera per fare un altro passo verso Brasile 2014. «A tutti gli inviti di sportività e correttezza, la Fiorentina risponde in un modo solo: i 38mila (ma 5mila arriveranno da Torino, ndr) che saranno allo stadio vanno rispettati e non c'è altro da aggiungere», sottolinea il ds viola Pradè. In tribuna ci sarà anche Gabriel Batistuta.
Il gol di Jonathan Biabiany ha tenuto viva l'ultima giornata di campionato con il gol segnato in casa del Torino. E proprio il francese è il dubbio maggiore per Donadoni nella partita di stasera con il Livorno. L'ipotesi più probabile è che parta dalla panchina. Una combinazione di risultati su quattro è favorevole agli emiliani che, in attesa del ricorso sulla licenza Uefa per ora non concessa, proveranno a centrare l'Europa sul campo: serve un successo, ma i granata non devono conquistare i tre punti, oppure un pari se il Toro perde e Milan e Verona non vincono. I ducali hanno vinto una sola volta nelle ultime 5 giornate e sembrano in debito di energie dopo una stagione straordinaria. «Abbiamo una partita che sulla carta può sembrare più semplice, ma siccome conosco l'ambiente di Livorno non sarà una passeggiata - così il tecnico del Parma -. Ci teniamo a finire bene davanti ai nostri tifosi questa annata strepitosa».