Entella, Catellani dice addio al calcio: "Ho un problema al cuore"

Andrea Catellani, attaccante dell'Entella ed ex Sassuolo, dovrà dire addio al calcio per un'aritmia cardiaca: "Lascio ma sono sereno"

Andrea Catellani è un giocatore del Virtus Entella che di ruolo fa l'attaccante. Il classe '88 è cresciuto nelle giovanili della Reggiana e in carriera ha vestito anche le maglie di Modena, Sassuolo, Catania, Spezia e Carpi. Il 29enne di Reggio Emilia ha sempre militato in Serie B ad eccezione della stagione 2011-2012 quando con la maglia del Catania giocò 21 presenze in Serie A togliendosi anche la grande soddisfazione di segnare un gol.

Catellani, però, non ha ricevuto una buona notizia visto che è risultato inidoneo all’attività sportiva agonistica a causa di una aritmia. Il giocatore dovrà dire addio al calcio ma senza rimpianti. Ecco le sue parole riprese dalla Gazzetta dello Sport: "Il 14 luglio, quando è stato riscontrato il problema, non si sapeva cosa fosse davvero. Dopo i primi esami, però, mi sono state date due notizie, una buona e una cattiva: quando mi hanno detto che la mia vita non sarebbe cambiata ho fermato il professore. E gli ho detto che anche se mi stava per dire che non avrei più potuto giocare a calcio questo era secondario. Mi mancherà allenarmi, preparare la partita e anche la partita stessa, non mangiare venti grammi di pasta in più o bere un bicchiere di vino. Ma da oggi costruisco un nuovo capitolo della mia vita che sarà entusiasmante e soddisfacente".

L'ex Sassuolo, però, ha dimostrato di avere una grande maturità ed ha voluto ringraziare tutti quelli che gli sono stati vicino in questo periodo difficile: "Inizio una nuova avventura e bisogna avere la forza di voltare pagina. Sapevo che prima o dopo il pallone si sarebbe sgonfiato. E stavo lavorando da tempo per garantirmi un futuro. Questo futuro inizia ora. Vorrei ringraziare mia moglie che è sempre stata al mio fianco e in questo momento più che mai. Saperla vicina in questi giorni difficili mi ha fatto capire al di là del calcio le cose importanti della vita. Poi un ringraziamento alla mia famiglia e anche alla famiglia che ho scoperto di avere che è l’Entella. Il presidente Gozzi è stato di una umanità incredibile. Ha dimostrato di tenere a me come persona. E questo non ha prezzo"