Esperimento ok Un minuto e 20 per fare giustizia

di Filippo Grassia

I l calcio ha inaugurato un nuovo corso. E il momento può definirsi storico senza ombra di retorica. Al 36' di Juventus-Cagliari, la partita che ha dato il via al nuovo campionato, il Var ha assegnato giustamente un rigore al Cagliari per un intervento di Alex Sandro sulla caviglia di Cop. In diretta l'arbitro Maresca non aveva rilevato alcunché di irregolare e infatti aveva fatto proseguire il gioco. Poi, su indicazione dei colleghi Valeri e Aureliano posti davanti alle tivù, ha fermato il gioco, ha disegnato il monitor con le mani ed è corso a bordo campo per rivedere l'azione. Gli sono bastati pochi secondi per verificare che il fallo c'era tutto e concedere il rigore, il primo della nuova era, per la cronaca anticipato da Allegri. Neanche una protesta, altro segno positivo. Bravo il fischietto di Napoli non solo a fermare il gioco per evitare gli equivoci sorti nella Supercoppa olandese, ma anche a rivedere la decisione iniziale con onestà intellettuale. Alla storia è passato anche Buffon che ha parato il tiro di uno spaesato Farias, alle prese con una responsabilità superiore alla sua forza mentale.

Il Var ha passato l'esame perché ha fatto giustizia in uno dei quattro casi sui quali può intervenire: gol, rigore appunto, espulsione, scambio di persona. Accettabile anche il tempo trascorso fra il contatto in area, l'esame dell'azione e il tiro dagli undici metri: 1'20''. Poco più di quanto accade solitamente nella concessione di un rigore. Il Var ha anche dato l'ok sul raddoppio di Dybala che aveva dato l'impressione di stoppare con il petto l'assist di Pjanic per il movimento del braccio: «Abbiamo visto», ha detto l'arbitro Maresca ai sardi. Giusto così.

Se al primo approccio il Var ha funzionato in Serie A, non può dirsi altrettanto in Bundesliga dove la Lega tedesca, sconcertata per le decisioni prese in cinque partite, ha chiesto un incontro urgente al responsabile della nuova tecnologia. Troppe perplessità su casi ritenuti dubbi, che come tali dovrebbero esulare dall'intervento della moviola in campo. Ci vorrà tempo, questo è evidente, prima che il Var funzioni a dovere. Ma il programma è valido perché dà forza a quanto succede in campo: va solo utilizzato con intelligenza.