ET elogia il nuovo corso del duo Mancini-Sylvinho

Roberto Mancini ha già conquistato Erick Thohir. «D'accordo con Moratti l'abbiamo preso per migliorare, ora abbiamo più possibilità di raggiungere gli obiettivi», è la convinzione del presidente nerazzurro rilasciata ai microfoni del media indonesiano Liputan6. Le prime tre partite, fra campionato ed Europa League, sotto la guida del Mancio sono state «buone»: «Contro il Milan, che non è una cattiva squadra, abbiamo pareggiato. Con il Dnipro abbiamo conquistato la vittoria giocando in dieci. A Roma siamo stati in grado di recuperare due volte, poi è mancato qualcosa per reagire, ma i giallorossi sono i top della Serie A». Ora il Mancio potrà contare come vice su Sylvio Mendes Campos Jr, in arte Sylvinho, ancora poco conosciuto al mondo delle panchine. Ma fece parte di una ricca generazione di terzini sinistri brasiliani dalla concorrenza agguerrita: Roberto Carlos, Júnior, César, Athirson ...

Al Corinthians Sylvinho si rivelò da giocatore e adesso era nella commissione tecnica. Cresciuto nelle giovanili del club bianconero di San Paolo, amava le incursioni in attacco. Venne scoperto da Arsène Wenger che lo portò in Inghilterra nel 1999: «È stato un padre per me», riconosce il nuovo vice di Mancini. Dopo l'Arsenal, passò al Celta, dove rimase dal 2001 al 2004 per poi fare il grande salto nel Barcellona di Messi, Ronaldinho, Eto'o, Xavi, Iniesta. Vinse quattro scudetti, due Champions, una supercoppa spagnola. Lasciò i blaugrana nel 2009 per il ManCity. Dopo una stagione in panchina si ritirò. Ultimo allenatore a Manchester? Proprio Mancini.

Nel 2011 Sylvinho inizia la carriera di assistente tecnico al Cruzeiro con un allenatore dello stesso cognome dell'interista, pronipote di italiani originari della provincia di Isernia: Vágner Mancini. «È uno studioso, dedicato al lavoro - dice -. Ha imparato molto con lo stesso Mancini al City e con Guardiola al Barça. Bravo sia nella lettura della partita, sia da osservatore degli avversari. I suoi concetti di calcio? Quelli europei: possesso palla, marcatura stretta, intensità del gioco. Molto aggiornato dal punto di vista tattico. Sarà molto utile all'Inter». Dopo aver lavorato con Mancini in tre squadre (Cruzeiro, Sport Recife e Nautico), Sylvinho passò al Corinthians, in cui era cresciuto da giocatore, nel luglio del 2013. Ha fatto l'assistente di Tite e poi di Mano Menezes (ex ct del Brasile). Ora c'è l'Inter.