Eto'o, chi l'ha visto? Di Natale c'è

Tutti si aspettano l'Eto'o del triplete formato Inter e si ritrovano invece un giocatore abbastanza rotondetto, col solito pizzetto e con la novità di una capigliatura finora mai vista. Soprattutto è la posizione di Eto'o a sorprendere: in mezzo al campo a smistare palloni, senza mai cercare quell'affondo vincente che l'ha reso imprendibile. Certo, il tocco è sempre morbido e felpato, come al 34' quando mette Shatov a tu per tu con Padelli, ma poi nient'altro se non un trotterellare anonimo. Ma che fine ha fatto il vero Eto'o? Forse che quello del Friuli è la sua controfigura? Lo si rivede solo al 35' della ripresa quando dal limite costringe Padelli al miracolo in angolo. E dopo che il santone Hiddink aveva fatto uscire al 15' Traorè che aveva segnato al 45' il gol del vantaggio russo e messo l'ex interista a fare la prima punta.
Il vero Eto'o sembra avere piuttosto la faccia di Totò Di Natale che, in panchina per riposarsi in vista del Milan, viene buttato nella mischia nella ripresa e riesce anche a trovare il gol del pareggio nel secondo minuto di recupero grazie a una papera di Pomazan. Un pareggio che dà morale ai bianconeri friulani finora col tabù della vittoria: 2 sconfitte in campionato e 4 pareggi (3 in Europa, considerato che col Braga è stato sconfitto solo all'ultimo rigore). Insomma, una Udinese rivitalizzata, anche se Guidolin aveva deciso un ampio turnover proprio per risparmiare i suoi pezzi da novanta in previsione Milan di domenica prossima. Ma il gol preso al 45' da Traoré, con la colossale complicità di Padelli, sostituto dell'infortunato Brkic, hanno costretto il tecnico bianconero a rivedere le cose, vista anche la leggerezza della difesa di Hiddink. Si sono mangiate belle occasioni Benatia, lo svedesone Ranegie, il sorprendente Faraoni (ma perchè è utilizzato così poco?) e soprattutto Basta che al 40' della ripresa ha costretto Pomazan a trattenere il pallone proprio sulla linea, sotto gli occhi dell'arbitro addizionale.