Euro 2016: la bella storia del belga Ciman

Euro 2016: la bella favola di Ciman, il difensore del Belgio che ha deciso di trasferirsi in Canada per curare la figlia affetta da autismo

Laurent Franco Ciman è il terzino destro che ha giocato la gara d’esordio ad Euro 2016, tra le fila del Belgio, contro l’Italia di Antonio Conte. Il classe 85 è uno dei meno conosciuti della nazionale di Marc Wilmots ma ha una bella storia alle spalle che merita di essere raccontata. Ciman cresce nelle giovanili del Charleroi e ha giocato sempre in patria: Bruges, Kortrijk e Standard Liegi le squadre in cui ha militato fino al gennaio del 2015 quando ha deciso di fare una scelta di vita molto importante: si è trasferito in Canada firmando un contratto con il Montreal Impact fino al 31 dicembre del 2018.

Ciman ha deciso di andare a giocare nel campionato canadese per curare la figlia, Nina, affetta da una grave forma di autismo: “In Canada ci sono le cure migliori per curare questo tipo di handicap”. Il 30enne è il primo calciatore belga a giocare in MLS e ha deciso di lasciare l’Europa e la propria nazione per occuparsi degli affari di famiglia, molto più importanti rispetto a quelli calcistici per Ciman. Il difensore era stato inserito nella lista dei pre-convocati da parte del ct Wilmots e non sarebbe stato convocato ad Euro 2016, ma visti i tanti infortuni che hanno falcidiato la nazionale belga è stato chiamato ed ha anche giocato da titolare. La bella storia di Ciman, l’anti divo, che ha scelto la famiglia al calcio ed è stato ripagato dalla convocazione all'Europeo nonostante non giochi in un campionato competitivo e costantemente sotto i riflettori.