EURODELIRI

Si batte come un leone, come quando era in campo accanto a Maradona e Careca. Peccato che al posto del pallone abbia il microfono. Eletto (incautamente) commentatore tecnico delle partite azzurre, nel ruolo a lungo interpretato dal posapiano Sandro Mazzola, Salvatore Bagni appoggia con l’antico temperamento le telecronache di Marco Civoli. Era quindi in trincea lunedì sera per Italia-Olanda, partita facile o quantomeno abbordabile per i più. Due dei quali, Giampiero Galeazzi e Marco Tardelli, nell’ingiustificata euforia generale, si erano anche sbilanciati in un pronostico. Rispettivamente un rombante 2-0 e un più cauto 2-1. Per l’Italia, quasi inutile precisarlo. Preso atto con doloroso stupore del gol di Van Nistelrooy (ovviamente nessuno dei due, né Civoli né Bagni, era a conoscenza del codicillo regolamentare), Salvatore nostro si è lanciato idealmente accanto agli azzurri. Ora armato di bastone (dobbiamo correre di più), ora di carota (dai, che gli olandesi sono cotti, insisteva anche nel secondo tempo, quando i nostri avversari giocavano al gatto col topo). Senza rendersi conto che a Berna, oltre agli undici in campo, il vero gran bollito era nella postazione Rai.

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