EURODELIRI

Donadoni sta spaccando l’Italia in due. Dai tifosi agli opinionisti. Riuscendo a dividere l’informazione perfino sui fatti nudi e crudi. Rivela il Tg5 delle 20: «La Nazionale è rientrata alla Malpensa, tra l’indifferenza generale. Si fa vivo solo qualche cacciatore di autografi. Donadoni è uscito da una porta secondaria». Trenta secondi dopo, e sottolineo, per dirla con Mina, trenta secondi, Eurosera di Raitre annota: «La Nazionale è rientrata a Malpensa: ci sono stati applausi per tutti. Donadoni è uscito con i giocatori dalla porta principale nell’entusiasmo generale». Questo si chiama pluralismo. Una ramificazione di pensiero che trova conferma tra i commentatori. Da una parte, Giampiero Galeazzi che prima di tirar giù definitivamente la saracinesca di Casa Azzurri, ha sparato le sue ultime, feroci, biascicate bordate contro il povero commissario tecnico. Reo, soprattutto, di avergli tolto una settimana di vacanza in Austria. Dall’altra Beppe Dossena, che ha invece difeso con veemenza Donadoni, accomunandolo nell’ingiusto destino al defenestrato ct della Under Claudio Gentile. Non contento di averlo patrocinato a Euronotte, l’assonnato Dossena ha concesso un repentino bis a Euromattina. L’inutile trasmissione intramuscolo condotta di gran carriera da Mario Mattioli. Che comunque un indiscutibile merito ce l’ha: strappa dieci minuti all’agghiacciante Unomattina Estate.

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