EUROPEI DI BASKET

La scimitarra di Alessandro Gentile nel coro di un'Italia del basket che adesso ha tutto il diritto di sognare il massimo in questo Europeo dopo aver spazzato via (82-52) gli zuccherini di Israele.Una discesa ardita verso i quarti di finale che ieri hanno promosso a sorpresa la Repubblica Ceca dominatrice (80-59) sulla peggior Croazia degli ultimi anni, mandando avanti l'imbattuta Serbia anche se la squadra di Djordjevic ci ha messo un po' per domare (94-81) la Finlandia, almeno fino a quando non è uscito per infortunio l'ex virtussino Koponen.

Tutta diversa la scena creata e illuminata dall'Italia di Pianigiani perché ha costruito la vittoria senza dimenticare la difesa, senza perdere nessuno nella cordata verso l'alto di questo europeo che nella prima giornata al Pierre Mauroy di Villeneuve d'Ascq, quando la Francia ha spazzato via (76-53) i turchi, ha fatto registrare il record di spettatori (26.315) per una partita di basket in Europa.

Giornata della perfetta armonia rovinata soltanto dall'infortunio di Andrea Bargnani che per problemi al polpaccio ha dovuto lasciare l'arena a 2'35” dalla fine del secondo quarto con i suoi compagni in vantaggio di 10 punti, incantati dietro a Sandokan Gentile che ha reagito subito quando Israele aveva messo la testolina fuori dalla sabbia portandosi a 4 punti. Una sciabola per tenere lontano avversari che dopo il 40-30 dei primi 20 minuti si sono afflosciati come un sacco da palestra molto umida, presi a pallate dall'Italia nel terzo tempo (28-9), rimandati a casa senza meritarsi niente. Soltanto le otto che andranno in campo domani (Spagna-Grecia e Francia-Lettonia) e mercoledì (Serbia-Rep. Ceca Italia-Lituania) potranno sognare, oltre alle medaglie, anche i posti per Rio. Per l'Italia un mondo di bontà e di cime luminose che ci portano contro la Lituania (Georgia battuta 85-81) nella condizione mentale migliore. Il sogno sarebbe di ritrovare, come ha detto Pianigiani a Berlino dopo il centone subito, giocando ben mascherati, la Serbia che troverà la Repubblica Ceca dalle cento risorse.

Per Alessandro Gentile una partita completa che va oltre i 27 punti (8 su 12 al tiro, 5 rimbalzi, 9 falli subiti), perché nei suoi 30' di gioco sembrava davvero il padrone della scena, molto più del Casspi, futuro compagno di Belinelli a Sacramento, ridotto a 8 puntici, certo in maniera più concreta del Mekel dai 20 punti che contano niente se la tua squadra è polvere. Ora non si deve esagerare per questa stangata ad Israele che in 19 partite agli europei ci ha battuto soltanto 3 volte e anche elogiando la difesa italiana si può dire che il merito di aver annichilito gli avversari è di uno staff tecnico capace di leggere bene sulle debolezze della squadra di Erez Edelshstein.

Una partenza da squadrone, con Belinelli che sembrava il cavallo del Missori, tiri mortiferi su una gamba sola, portandosi dietro Bargnani, aspettando che il Gallo sistemasse la tavola per poi liberare tutto per il pomeriggio del giovane favoloso, Ale Gentile. Messi in catene gli avversari, luce su tutto il palcoscenico per Della Valle, per dare a Cinciarini quello che merita come prima guida, per far sfogare Hackett e Melli. Sedersi sul fiume nella città tecnologica, aspettando di vedere cosa tengono in tasca le vere avversarie, con la soddisfazione di non aver interrotto il legame con questa fortunata luna azzurra che negli ultimi giorni ci ha dato soddisfazioni che hanno fatto capire che esistono mondi persino in un paese dove a scuola ti puniscono ancora se fai troppo sport.