Europei, Tamberi trascina l'Italia che cresce

Non solo la stella dell'alto, nella maxi spedizione azzurra tante carte da podio

Sergio Arcobelli

Un contingente ragguardevole affronterà da questa mattina la XXIII edizione dei Campionati Europei di atletica leggera. Tra i 75 atleti convocati dal dt Magnani per la rassegna di Amsterdam spiccano su tutti i nomi di Tamberi (nostro portabandiera e capitano nella terra dei tulipani), Trost e Grenot.

Nel medesimo stadio che ospitò i Giochi oranje nel 1928, fior di campioni (nonostante Rio sia alle porte) scenderanno in pista per conquistare lo scettro continentale: la regina d'Olanda Dafne Schippers, campionessa del mondo dei 200, vorrà infiammare il pubblico di casa nella velocità; il transalpino Jimmy Vicaut è da tenere d'occhio in virtù del record europeo eguagliato di recente nei 100 metri piani (986), così come è da seguire con attenzione il connazionale Renaud Lavillenie, detentore del primato mondiale nell'asta.

In casa Italia, riflettori puntati principalmente sul salto in alto. Da una parte Gianmarco Tamberi, che vuole bissare l'oro vinto ai Mondiali indoor di Portland e parte con i favori del pronostico vista l'assenza dell'ucraino Bondarenko; dall'altra, invece, le talentuose Alessia Trost e Desirée Rossit sono potenzialmente da medaglia nella prova al femminile.

Ma le speranze di podio non si fermano qui: nella mezza maratona possono dire la loro Daniele Meucci, oro continentale a Zurigo e Valeria Straneo, argento mondiale e europeo ma la cui condizione lascia qualche perplessità nonostante il pass olimpico intascato. Difende, inoltre, lo scettro dei 400 l'italo-cubana Libania Grenot, mentre Matteo Galvan, nella stessa distanza ma al maschile, dimostra di attraversare un momento di forma strabiliante dopo il record italiano stabilito agli Assoluti di Rieti, che hanno segnalato un'inversione di rotta dei risultati del nostro movimento dopo il disastroso Mondiale di Pechino della scorsa estate (zero medaglie). E c'è attesa anche per Marcell Jacobs a caccia nel lungo del pass per Rio.

Ma la disciplina debba fare i conti con la vicenda Schwazer, sospeso in attesa di risultati delle controanalisi fissate per ieri nel laboratorio di Colonia. Nel mentre, è iniziata una campagna a favore del marciatore altoatesino, difeso a spada tratta tanto che da lunedì non solo è apparsa la petizione Noi vogliamo Alex alle Olimpiadi e l'hashtag #iostoconalex, ma paradossalmente sarà di scena uno spettacolo teatrale il cui testo scritto chiamato 28 battiti rievoca appunto quelle che sono le pulsazioni di Schwazer.