Federica Pellegrini: "L'amore non deve rovinarmi il nuoto"

A Milano tra spot e gare: "Scudetto alla Juve? Non parlo per scaramanzia... ma niente spogliarello"

Ha provato l'ebbrezza Las Vegas, brivido da gioco d'azzardo nel deserto ed ha dimostrato di essere una vincente: «Sono andata, ho fatto una sola puntata, ho vinto e me ne sono andata. E qualcuno mi ha chiesto: Non punti ancora? Figuratevi». No, vinco e godo. Un'idea da campione e avanti il prossimo. Federica Pellegrini è riaffiorata dal ritiro americano, cinque settimane fra altura, mare e un bel carico di allenamenti. Tre giorni a Milano tra affari e nuoto. Ieri testimonial di Head & Shoulders, shampoo che, dice la pubblicità, sceglie solo numero uno al mondo: adatto ai suoi capelli bizzosi ma anche a quelli di Lionel Messi, che regge la parte per conto dei maschietti. Oggi feste e shopping, domani in vasca nel trofeo Città di Milano. Parto da qui, racconta, per poi far sul serio ai campionati italiani in vista degli europei di agosto a Berlino. «A Berlino c'è un bel programma, il primo giorno mi potrò dedicare ai 200 dorso: per farli con grinta». Federica con un bel sorriso, vestito e fisico da occhio lungo, o allungato, battute e certezze affiorano nei discorsi. Oramai abituata alla fatica del nuoto e alle divagazioni da spot e affini. Non c'è Filippo che poi è Magnini. A Natale ennesimo capitolo della love story, ma stavolta patti chiari: guai se l'amore dovesse rovinare il nuoto. «Ci alleniamo separati, il nostro amore non è stato un esempio di stabilità ed io voglio che nuoto e fatti personali restino ben divisi. Niente deve influenzare il nuoto, che resta centrale fino ai Giochi del 2016». Ha grandi idee e aspettative: «Far meglio dell'anno scorso». E pensa all'argento mondiale di Barcellona. Il fisico regge: «Sto tenendo bene negli allenamenti e ritrovando la forza della mia bracciata». Poi ci sono le torture di Philippe Lucas. «Non saranno mai come nel 2011». Ma ora anche il tecnico ha qualche grattacapo: chiamato in tribunale dal suo vecchio club. Fede ironizza. «Ci manderà gli allenamenti dal carcere». Sul resto è più seria. Anche sulla disputa Barelli-Malagò: «Ho promesso di far la diplomatica». Non c'è che il nuoto. «Dopo Londra sono mentalmente pronta a tutto». E magari un pizzico di Juve: «Non dico nulla per scaramanzia. Ma se sarà scudetto non farò lo spogliarello».