Federer cerca l'ottavo sigillo nel giardino di Wimbledon

Roger è il favorito, ma occhio all'acciaccato Murray, al redivivo Djokovic e a Nadal. Italia senza speranze

Quando arriva il tempo di Wimbledon su tennis cala il silenzio. Sembra di tornare indietro nel tempo in uno sport ormai sempre più fracassone, eppure basta entrare sui campi di Church Road per accorgersi cosa vuol dire essere dentro una bolla verde. L'erba, dunque, ripiana tutto. Il bianco delle divise ripulisce l'ambiente, e tutti sembrano stranamente felici. Quasi, almeno. I giorni, le settimane, i mesi prima dello Slam più tradizionalista non hanno infatti risparmiato vicende che hanno fatto rumore, ma come potrebbe non essere così in un circo pieno di attrazioni e con molti giocolieri. Così, in ordine sparso, ecco cosa ci attende da oggi nelle prossime due settimane.
L'ESORDIO DI MURRAY
Sarà lui, come sempre accade per il campione uscente, ad inaugurare il campo centrale oggi alle 15 contro Bublik. Il punto di domanda è sulle sue condizioni fisiche: il numero uno del mondo ha un'anca che scricchiola e prima dei Championships ha saltato per precauzione un'esibizione. Il suo coach Lendl dice che va tutto bene, e allora si vedrà. Intanto Andy e la moglie Kim hanno fatto sapere a parenti ed amici che è in arrivo il secondo figlio. Nel caso la dedica è già pronta.
IL RITORNO DEI DESAPARECIDOS
Dei tormenti di Novak Djokovic ormai si sa un po' tutto. Della vicenda di Petra Kvitova fa scalpore che sia tornata in campo così velocemente dopo l'aggressione subita in casa poco prima dello scorso Natale, quando un ladro la ferì gravemente ad una mano. Ancora lei non sente bene il pollice e l'indice, eppure alla vigilia di Wimbledon è tornata a vincere un torneo, a Birmingham. Stessa cosa ha fatto Djokovic (che a Londra si presenta con Agassi e la new entry Mario Ancic all'angolo) a Eastbourne, 175 giorni dopo l'ultimo trionfo. Come dire: giusto in tempo. Basterà?
VENUS POCO SERENA
In un tennis femminile in crisi di potere, manca la sorella Williams più piccola e più forte, incinta e capace di rimettere a posto via Instagram la lingua appuntita di John McEnroe: «Serena è la più forte di sempre ma tra i maschi sarebbe la numero 700» aveva detto lui; «John, ti amo però lasciami stare e rispettami» ha ribattuto lei. Provocando le scuse di Mac: «Dovevo tacere». Il problema però è Venus, sotto indagine per aver provocato un incidente stradale in Florida nel quale è morto un uomo. «Sono devastata» ha scritto sui social, ma non basterà questo a fermare l'indagine: pare che guidasse veloce ed abbia saltato un semaforo rosso. Intanto è a Wimbledon, ma dopo chissà.
ITALIANI AL VERDE
Oggi esordio per Cecchinato (avversario Nishikori), Seppi (Gombos), Bolelli (Lu), Fognini (Tursunov), Giorgi (Cornet) e Schiavone (Minella). Per cercarli si va su Sky Sport si comincia alle 12.30 e ci si aiuta col tasto verde. I quarti di finale di Sanguinetti (1998) sembrano preistoria, figuriamoci quelli di Panatta (1979) e la semifinale di Pietrangeli (1960).
OLD GEN
Alla ricerca di nuovi volti, alla fine si parte con i favoriti di sempre. Nadal ha dominato la stagione del rosso, però non gioca sull'erba da due anni e il suo ginocchio la soffre. Federer, 36 anni tra un mese, intanto vola come un'ape e punge come una farfalla (ha appena vinto Halle) e punta tutto sul suo ottavo titolo nel giardino più bello. Ovvero il record dei record. Potrebbero incontrarsi in finale e tutti lo sperano: Wimbledon, in fondo, è il posto delle favole.